Questo articolo è stato letto 0 volte

Quattro progetti italiani tra i vincitori del premio UE/Europa Nostra per il patrimonio culturale

Proclamati i vincitori dell’edizione 2014 del premio per il patrimonio culturale dell’Unione europea- Europa Nostra.

Ci sono quattro progetti italiani tra i 27 vincitori dell’edizione 2014 del Premio dell’Unione europea/Europa Nostra per la conservazione del patrimonio culturale. Ai vincitori, selezionati tra quasi 200 progetti candidati in provenienza da trenta paesi, viene assegnato tale riconoscimento per i risultati raggiunti in quattro ambiti: conservazione, ricerca, contributi esemplari, nonché istruzione, formazione e sensibilizzazione.

Tre sono i progetti italiani premiati nella categoria “Conservazione”: riguardano rispettivamente la Basilica Palladiana di Vicenza, il Teatro Sociale di Bergamo e le case a tronchi di antica cultura Walser di Alagna Valsesia (Piemonte). L’associazione “Iubilantes” di Como che si occupa di recuperare e restaurare antiche strade, percorsi dimenticati, ha ottenuto invece il riconoscimento nella categoria “Contributi esemplari”.

La cerimonia di premiazione avrà luogo il 5 maggio al Burgtheater di Vienna sotto gli auspici del Presidente dell’Austria, Heinz Fischer. Androulla Vassiliou, Commissaria europea per l’Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, e Plácido Domingo, il cantante d’opera e presidente di Europa Nostra, consegneranno assieme i premi. Sei dei vincitori saranno insigniti del gran premio ed uno dei vincitori riceverà il premio della giuria popolare decretato a seguito di una votazione online svolta da Europa Nostra. Oltre a celebrare l’eccellenza dei lavori per la tutela del patrimonio culturale, il premio dell’UE intende anche promuovere competenze e standard elevati nel campo della conservazione.

“Desidero congratularmi con i vincitori dell’edizione di quest’anno e con le loro equipe, la cui passione e dedizione sono esemplari. Il patrimonio culturale dell’Europa è uno dei nostri asset più preziosi. Esso costruisce ponti tra il passato e il presente, promuove la crescita, incoraggia l’inclusione sociale e attira il turismo. Ma molte di queste opere d’arte e di ingegno umano, che hanno irradiato bellezza nel corso dei secoli, sono sempre più fragili. La loro sopravvivenza dipende da un investimento di lungo periodo per conservarle e mantenerle in buono stato. Sono lieta che il nostro nuovo programma “L’Europa creativa” continuerà a sostenere questo premio come anche altre iniziative transnazionali e che il patrimonioculturale continuerà a beneficiare di finanziamenti sostanziali da parte dell’UE a valere su diverse fonti tra cui i fondi regionali e quelli della ricerca” ha dichiarato la CommissariaVassiliou.

“I risultati di quest’anno dimostrano che, anche in circostanze economiche difficili, i progetti nel campo del patrimonio culturale possono mobilitare persone d’ingegno e passione e attirare un sostegno da fonti pubbliche e private. Grazie alle loro competenze, al loro impegno e alla loro generosità diversi siti storici sono stati rivitalizzati e le vite di molte persone sono state abbellite e arricchite. Mi auguro che il nostro partenariato con la Commissione europea continui a rafforzarsi ed abbia  un impatto sempre più grande, dando ancor maggiore diffusione all’eccellenza europea nel settore del patrimonio culturale” ha aggiunto Plácido Domingo.

Contesto

I vincitori di quest’anno del premio dell’Unione europea/Europa Nostra per la conservazione del patrimonio culturale vanno ad infoltire la schiera dei 360 vincitori che hanno ricevuto il premio dalla Commissione europea e da Europa Nostra a partire dal 2002. Giurie specialistiche di esperti indipendenti di tutta Europa valutano i progetti presentati per le quattro categorie: conservazione, ricerca, contributi esemplari, nonché istruzione, formazione e sensibilizzazione. Tutti i vincitori ricevono una targa o un trofeo. I sei vincitori del gran premio ricevono anche una somma di 10 000 euro ciascuno.

I premi beneficiano del sostegno del programma Cultura dell’UE, che tra il 2007 e il 2013 ha investito quasi 40 milioni di euro nel cofinanziamento di progetti relativi al patrimonio culturale. Intervengono anche altri programmi dell’UE: nello stesso periodo il Fondo europeo di sviluppo regionale ha stanziato 6 miliardi di euro per la protezione e la conservazione del patrimonio culturale, lo sviluppo dell’infrastruttura culturale e il sostegno a servizi culturali come la formazione professionale, l’istruzione nel campo artistico e della tutela del patrimonio. Altri 150 milioni di euro rappresentano il contributo dei programmi quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico dell’UE dal 1998.

Il nuovo programma L’Europa creativa che ha una dotazione di circa 1,5 miliardi di euro nell’arco dei prossimi sette anni (9% in più rispetto ai livelli precedenti) continuerà a sostenere i progetti di cooperazione transnazionale nel campo del patrimonio culturale.

Oltre al suo valore intrinseco, il patrimonio culturale reca un contributo significativo alla crescita e alla creazione di posti di lavoro. La spesa per la conservazione del patrimonio culturale ad opera di enti pubblici e privati ammonta a circa 5 miliardi di euro all’anno. Dalle cifre pubblicate dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE) emerge che il 40% del turismo mondiale ha una dimensione culturale. Il patrimonio culturale è anche una risorsa essenziale per lo sviluppo sostenibile e la coesione sociale.

Europa Nostra – la voce del patrimonio culturale in Europa – è un movimento di cittadini in costante espansione che si prefigge la salvaguardia del patrimonio culturale e naturale europeo. Con la sua vasta rete paneuropea di membri (organizzazioni e soci individuali), associati e partner, Europa Nostra è una lobby estremamente influente a tutela del patrimonio culturale. Essa si batte anche per salvare i monumenti, i siti e i paesaggi europei in pericolo. Nel 2013 Europa Nostra ha celebrato il suo 50° anniversario.

La cerimonia di premiazione 2014 che si tiene a Vienna si situa nella cornice del Congresso annuale di Europa nostra sul patrimonio europeo che si svolge sotto il patronato del Presidente dell’Austria, Heinz Fischer. La Commissione europea, la sua rappresentanza in Austria, il Ministero federale delle Arti e della cultura, la fondazione Fürst Liechtenstein, la fondazione Erste e l’emittente pubblica nazionale austriaca ORF sono tra i partner del congresso del 2014.

(Fonte: Commissione europea)

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>