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Puglia: Vendola, fotovoltaico su ogni tetto

BRUXELLES – Per ogni tetto, un pannello fotovoltaico: è questo il piano della Puglia rilanciato il 5 ottobre scorso a Bruxelles dal presidente della Regione, Nichi Vendola, in occasione della firma di un accordo fra sindaci Ue e Usa nella lotta contro i cambiamenti climatici.
A livello europeo “stiamo cercando – ha spiegato Vendola, coordinatore politico della piattaforma sui cambiamenti climatici del Comitato delle Regioni – di mettere insieme tutti i governi dei territori, delle regioni, delle province, dei comuni d’Europa, per ragionare su cosa possiamo fare in prima persona, dal punto di vista di un nuovo modello energetico, di governo dell’acqua, del ciclo dei rifiuti”. Dando un esempio concreto “nella mia regione – ha aggiunto – abbiamo ad esempio deciso di sfruttare l’energia del sole e del vento: ora la Puglia è primo produttore italiano di energia fotovoltaica ed eolica. E aver impiantato una grande industria delle rinnovabili sta convincendo i cittadini a cambiare il proprio stile di vita”.
Il prossimo passo sarà quello di un’energia verde a disposizione di tutti. “Stiamo immaginando – ha concluso – una solarizzazione integrale delle città: il pannello fotovoltaico per ogni condominio, per ogni abitazione, per ogni ospedale, scuola, capannone industriale o serra agricola”.

ACCORDO SINDACI USA E REGIONI UE CONTRO FEBBRE PIANETA
Via libera il 5 ottobre a Bruxelles ad un patto fra i sindaci Usa e il Comitato delle Regioni Ue, per la lotta contro la febbre del Pianeta. “L’obiettivo è lo scambio delle buone pratiche e un lavoro congiunto sui piani di sostenibilità “ ha spiegato Elizabeth Kautz, sindaco di Burnsville (Minnesota) e prima donna nominata presidente della Conferenza dei sindaci americani. Secondo Kautz “ognuno di noi, in Usa e Ue, sta realizzando un grande lavoro in termini di efficienza energetica e protezione ambientale, per il nostro Pianeta”.
L’idea rilanciata a Bruxelles da Kautz è quella di creare a livello locale “una massa critica, che può fare una enorme differenza”, creando una rete di collegamento fra le due sponde dell’Atlantico. “Ognuno di noi in Usa – ha detto il sindaco americano – ha firmato il patto per il clima: siamo 1.044 sindaci, per ridurre le nostre emissioni del 7% rispetto al livello del 1990. Ogni città farà i suoi calcoli e poi metteremo insieme i piani di sostenibilità, ma l’obiettivo è diventare massa critica”.
“La strategia dell’Europa fissata per il 2020 – ha aggiunto Mercedes Bresso, presidente del Comitato delle regioni – invita tutti i cittadini e le città a sviluppare una crescita intelligente, cioè capace di innovazione, ambientalmente e socialmente sostenibile”. Secondo Nichi Vendola, coordinatore politico della piattaforma sui cambiamenti climatici del Comitato delle Regioni “c’è bisogno di collegare le attività dei governi e le comunità internazionali alla vita quotidiana e allo stile di comportamento dei territori. Non c’è dubbio che osservando i dati statistici si possa rimanere sconfortati dall’incidenza delle buone pratiche territoriali rispetto ai dati globali dell’inquinamento e dei mutamenti climatici. Il rischio però e di non capire che le buone pratiche possono diventare una ‘felice epidemia’”.

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