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«Puglia colpita dal federalismo fiscale»

ROMA – «Tutto filerà liscio». Il governatore piemontese Roberto Cota è tranquillo a proposito dell’incontro che nel pomeriggio le Regioni avranno con i ministri Tremonti e Fitto sull’applicazione del federalismo fiscale. Con spirito positivo si prepara alla riunione anche l’emi-liano Vasco Errani, che guida il gruppo dei governatori: «Le Regioni discuteranno senza pregiudiziali, ma con un atteggiamento positivo e costruttivo». Tuttavia non tutto deve essere filato liscio nella riunione preparatoria dei governatori tenutasi ieri. Il lombardo Roberto Formigoni ha parlato di «criticità», il molisano Michele Iorio ha sottolineato che le Regioni chiederanno al governo chiarimenti sui tagli per il trasporto locale. Ma la preoccupazione più forte è stata espressa dall’assessora pugliese al Federalismo. Marida Dentamaro ha definito l’impianto della riforma «lacunoso» e i dati «insufficienti». E, soprattutto, ha parlato di «forte penalizzazione» che deriverebbe per la Puglia e per tutto il Sud dal testo sottoposto a simulazioni diverse». «Tutte le Regioni, persino la ricca Lombardia, sono preoccupate per l’abbassamento dell’aliquota di compartecipazione dell’Iva (dall’attuale 44,7% al 25%), per la sostituzione della compartecipazione all’Irpef con una addizionale. Per la mancata sincronia tra l’entrata a regime del nuovo fisco regionale e l’obbligo, di due anni anteriore, di cedere ai Comuni parte del gettito dei nuovi tributi». Elenca Dentamaro le altre preoccupazioni «per la mancanza di previsioni relative alla fiscalità di sviluppo e alla salvaguardia, nel periodo transitorio, delle risorse per la perequazione dovute in base alla legge 549 del 1995». Poi c’è il capitolo sanità: «E’ gravissimo che i costi standard siano determinati a prescindere dai livelli di assistenza e che il fabbisogno risponda solo a criteri economici-finanziari». Se non si otterranno risposte soddisfacenti dal governo – è la conclusione di Dentamaro – «invocheremo il rispetto della Costituzione, per far rispettare il principio di uguaglianza tra i cittadini del Nord e quelli del Sud». Oggi a Roma si incontreranno anche gli assessori alla mobilità per affrontare il tema dei tagli ai trasferimenti al trasporto pubblico locale che è «ancora poco chiaro», secondo il pugliese Guglielmo Minervini. Si discuterà anche della delibera Cipe per la riprogrammazione del fondo nazionale delle infrastrutture, nel quale sono inserite alcune opere di «importanza strategica per il futuro della Puglia».

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