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Provincia di Trento: la fibra ottica in ogni casa

La giunta provinciale di Trento ha approvato le nuove linee di indirizzo per lo sviluppo delle reti di accesso fibra ottica sul territorio provinciale. Tra le novità, l’indicazione delle modalità per la costituzione di una società, a capitale misto pubblico-privato, che si occuperà di realizzare le reti di accesso nelle aree urbane e industriali dove anche gli operatori privati dimostrano interesse ad investire.

La larga banda è sempre più al centro di attività della Provincia Autonoma di Trento in quanto elemento di sviluppo strategico del nostro territorio.
Fino ad oggi, l’impegno della Provincia è stato dedicato alla diffusione capillare della rete e della connettività sul territorio, con la realizzazione della dorsale in fibra ottica e di una delle rete wireless più estese d’Europa. L’obiettivo di questa azione è di promuovere lo sviluppo economico e sociale dell’intero territorio provinciale e favorire il processo di innovazione organizzativa e tecnologica delle pubbliche amministrazioni trentine.
Ora, in linea con le più recenti indicazioni europee, è arrivato il momento di promuovere la realizzazione delle reti di accesso, per raggiungere tutti i cittadini e le imprese presenti sul territorio attraverso connessioni in fibra ottica “direttamente in casa”. Si parla, in questo caso, di rete a banda ultra larga, che la Provincia vuole rendere disponibile al 100% della popolazione trentina entro il 2018, per garantire a tutti l’accesso a servizi di telecomunicazione evoluti e, contestualmente, promuovere lo sviluppo di nuova imprenditorialità. Il tutto valorizzando gli interventi già fatti e favorendo il co-investimento pubblico e privato coinvolgendo gli operatori interessati.
Da qui le indicazioni delle modalità per la costituzione di una nuova società, a capitale misto pubblico-privato, che si occuperà di realizzare le reti di accesso nelle aree dove anche gli operatori privati si dimostrano interessati ad investire, ovvero nelle “aree di media profittabilità” della nostra provincia che corrispondono a circa il 60-70% degli utenti provinciali. Nelle rimanenti aree, a “bassa profittabilità” (ovvero dove il numero di utenti non giustificherebbe da un punto di vista meramente economico alcun intervento), la Provincia interverrà direttamente, con il supporto di Trentino Network e nel rispetto della normativa sul tema, per evitare l’ulteriore marginalizzazione di queste aree e garantire a tutto il Trentino un accesso veloce al web.

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