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Province, gli auspici dell’UPI: “Garanzia della piena copertura delle funzioni fondamentali”

Province, gli auspici dell’UPI

Ristabilire la piena autonomia economica, finanziaria e organizzativa delle Province attraverso la garanzia della piena copertura delle funzioni fondamentali. Questi gli auspici programmatici emessi dai vertici dell’Unione delle Province italiane attraverso comunicato del 19 aprile 2017. L’UPI (Unione delle Province d’Italia) rende in questa direzione noto di essere stata ascoltata in audizione sul Def 2017 dalle Commissioni Bilancio di Camera e Senato convocate in seduta comune.

Province: ristabilire la piena autonomia

“Con la legge  di  Bilancio 2018 – hanno commentato i rappresentanti dell’UPI – dovrà essere ristabilita la piena autonomia economica, finanziaria e organizzativa delle Province  attraverso la garanzia della piena copertura delle funzioni fondamentali, sia per quanto attiene la spesa corrente che per quanto riguarda la spesa per investimenti. Dovranno cioè essere previsti quegli interventi finanziari per restituire a queste istituzioni la piena capacità di erogare i servizi essenziali alla collettività che la legge assegna loro, all’interno di una programmazione ordinaria.”
“Risulta necessario – hanno continuato i rappresentati dell’UPI – l’impegno ad una revisione della legge n. 56/2014 (Legge Delrio, ndr) in coerenza con i principi e le disposizioni costituzionali, nonché ad un adeguamento del TUEL e delle leggi regionali in materia di funzioni provinciali.”
“La promozione di un piano di investimenti territoriali e locali – hanno concluso i rappresentanti dell’UPI – consenta alle Province di sostenere le imprese locali e di avviare nel contempo quel piano di manutenzione, messa in sicurezza e innovazione delle infrastrutture e delle opere pubbliche ormai non più rinviabile”.

La necessità di rilanciare gli investimenti locali

In sede di premessa al documento in cui è sintetizzata l’audizione UPI si legge: “Negli ultimi tre anni le scelte economiche del Paese declinate nel DEF sono state caratterizzate da alcuni tratti ben definiti: una spending review mirata a intervenire prioritariamente sulla spesa pubblica delle amministrazioni locali e solo marginalmente interessata alla spesa centrale, e scelte di politica economica centraliste.
Ciò ha prodotto, come analizzeremo nel presente documento, un progressivo indebolimento dell’autonomia finanziaria degli enti locali, in particolare delle Province, e il pressoché totale disimpegno pubblico negli autonomi investimenti locali e regionali. Lo sviluppo territoriale è stato trascurato, all’insegna del taglio della spesa e della messa in ordine dei conti pubblici. Questo blocco ha prodotto ripercussioni sul piano economico che è possibile individuare in effetti immediati ed effetti di lungo periodo”.

>> CONSULTA L’AUDIZIONE UPI INTEGRALE sul DEF 2017.

>> Consulta anche l’articolo Def 2017: sintesi dell’audizione della Conferenza delle Regioni.

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