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Progressioni economiche: finanziamento e prospettive

Progressioni economiche: finanziamento e prospettive

di ARTURO BIANCO

Il calcolo della incidenza delle progressioni economiche sul fondo deve essere effettuato in modo da non determinare effetti diversi tra gli enti in cui esse sono finanziate dal fondo per la contrattazione decentrata e quelli in cui esse sono finanziate attraverso il bilancio, avendo preventivamente tagliato dal fondo stesso le relative risorse. I risparmi derivanti dalle cessazioni dei dipendenti che ne fruivano possono essere utilizzati per finanziarne di nuove o altre forme di salario accessorio. Con il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro, soprattutto a seguito delle novità contenute nel d.lgs. n. 75/2017, si attende una revisione delle regole che presiedono alla individuazione dei destinatari di questo beneficio. Sono queste le indicazioni che si possono ricavare, rispettivamente, dalle indicazioni della Ragioneria Generale dello Stato, dell’Aran, nonché del dettato del d.lgs. n. 75/2017 e della direttiva impartita dal comitato di settore del comparto regioni ed enti locali per il rinnovo dei contratti collettivi dello stesso.

Gli effetti sul fondo

Non si possono avere effetti sostanzialmente diversi tra le amministrazioni che finanziano le progressioni orizzontali con risorse del fondo e quelle che le finanziano direttamente attraverso la spesa del personale, avendo prima sottratto dal fondo i relativi oneri, così da evitare di aumentarne surrettiziamente le disponibilità. Possono essere così riassunte le principali indicazioni che sono contenute nella recente circolare della Ragioneria Generale dello Stato n. 30 dello scorso 30 ottobre.

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