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Progetto SmartWall: un anno di scuola 2.0

Nato dalla collaborazione tra la Fondazione IBM Italia e il Liceo Ginnasio Statale Augusto di Roma e avviato nell’anno scolastico 2009-2010, il progetto SmartWall ha introdotto con successo nuove modalità di insegnamento in classe e ha valorizzato e favorito l’apprendimento cooperativo.
SmartWall si basa su una soluzione tecnologica che utilizza una parete all’interno della classe come se si disponesse di una vera e propria lavagna digitale. Realizzata grazie a volontari IBM che collaborano col mondo della scuola questa soluzione è stata integrata nel normale svolgimento delle lezioni contribuendo a modificare la tradizionale modalità di costruzione della conoscenza.
Grazie all’introduzione della SmartWall le lezioni vengono costruite in classe insieme da tutti i soggetti coinvolti: la tecnologia diventa così uno strumento fondamentale per supportare i processi di apprendimento e per facilitare le interazioni tra gli studenti e tra gli studenti e gli insegnanti.
E’ stato riscontrato un miglioramento nella comunicazione tra docenti e studenti ed un maggiore coinvolgimento durante le lezioni da parte dei ragazzi, che manifestano un crescente interesse e una notevole volontà di partecipazione quando si sentono parte di un progetto fin dall’inizio e possono portare contributi innovativi.
Da questa sperimentazione è emersa anche una riflessione sul ruolo del docente, sui metodi e gli strumenti di insegnamento che si devono adattare ai linguaggi dei giovani nati nell’era digitale – i new millenium learners – per rispondere meglio alla necessità di saper interagire e poter apprendere in un mondo sempre più interconnesso, caratterizzato ovunque dalla presenza di tecnologie avanzate.
E’ necessario superare la tradizionale lezione frontale preparata in anticipo dai docenti poichè non ci si può più affidare ad una conoscenza di tipo sequenziale e scritta: oggi la conoscenza è reticolare e si costruisce attraverso legami, associazioni, interconnessioni. In questo senso le tecnologie sono di grande aiuto e possono contribuire a ridurre il gap generazionale tra docenti e studenti. Si delinea quindi un nuovo ruolo del docente, che si pone come facilitatore dei processi di apprendimento, attivando la partecipazione degli studenti, stimolando le capacità riflessive e guidandoli nella costruzione del sapere.
Il progetto SmartWall ha modificato il contesto di apprendimento consentendo di svolgere in classe attività nuove e diverse come ad esempio lavorare su un testo in modo collaborativo, fare collegamenti tra diverse discipline, utilizzare più risorse combinate contemporaneamente, confrontare diverse fonti di informazioni in internet.
La lavagna interattiva ha un impatto positivo sull’apprendimento poichè rende la lezione più diretta e intuitiva, favorisce la comprensione di concetti complessi, facilita la memorizzazione (soprattutto grazie all’impiego di immagini), sviluppa il “saper fare”.
Un aspetto importante del progetto è rappresentato dal fatto che le SmartWall possono navigare in Internet grazie alla rete wireless di cui si è dotato il Liceo.
“I temi della scuola e dell’innovazione nella didattica grazie all’uso della tecnologia sono da sempre al centro dell’attenzione della Fondazione IBM Italia: questo impegno si traduce nella promozione di progetti sperimentali volti ad innovare il sistema scolastico. Il progetto realizzato in collaborazione con il Liceo Augusto rappresenta un esempio di proficua collaborazione tra scuola ed istituzioni private, che viene ulteriormente valorizzata e arricchita dal volontariato, sottolinea Angelo Failla, Direttore della Fondazione IBM Italia.
“La scuola italiana sta vivendo una stagione di grandi cambiamenti in cui vi sono molti elementi di difficoltà ma anche alcune opportunità. La partnership con interlocutori privati può rivelarsi una leva molto efficace per governare il cambiamento e non subirlo. La collaborazione tra la Fondazione IBM Italia e il Liceo Augusto ha evidenziato la bontà di questa scelta dal momento che entrambi gli attori, pur mantenendosi fedeli alle proprie specifiche vocazioni e tipicità, hanno messo a frutto le proprie competenze ed esperienze valorizzandole reciprocamente.
Siamo quindi profondamente grati alla Fondazione IBM Italia della fiducia e del supporto che ci ha accordato e altrettando lieti di aver messo a disposizione il grande patrimonio professionale ed esperienziale che qualifica il nostro liceo e, in generale, ne siamo convinti, la scuola italiana” ricorda la Dirigente Scolastica Prof. Clara Rech.
In questa prima fase sono state coinvolte una decina di classi per un totale di 250 studenti circa. Le discipline interessate sono state: italiano, greco, latino, geografia, storia e inglese.
Inoltre, il progetto SmartWall si è avvalso delle competenze tecniche e progettuali dei volontari professionisti di IBM che hanno garantito supporto e formazione ai docenti coinvolti.

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