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Prima giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali causati dall’incuria dell’uomo

Ieri si è celebrata per la prima volta la “Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali causati dall’incuria dell’uomo” istituita dal Parlamento nel giugno scorso per ricordare le tragedie causate da una dissennata gestione del territorio che, spesso sommata ad eventi naturali, ha causato la perdita di vite umane e danni ingenti a vaste aree del paese.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato, nella Ricorrenza un messaggio al Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo (Leggi il messaggio). “E’ importante – afferma Stefania Prestigiacomo – che una giornata come questa contribuisca alla riflessione ed alla consapevolezza, soprattutto da parte delle giovani generazioni, del rispetto che è dovuto al nostro territorio, ai suoi equilibri delicatissimi idrogeologici.
“Deve rafforzarsi nel paese la coscienza che la nostra Italia, le sue montagne, i suoi fiumi, il suo mare, sono una immensa ricchezza che appartiene a tutti. Una ricchezza fragile che va preservata da interventi che possano alterarne l’assetto, creando sovente le condizioni per il verificarsi di luttuose sciagure”.
“In Italia – rileva ancora il Ministro – esistono molte situazioni di emergenza, centinaia di aree in cui c’è il pericolo che si verifichino o ripetano frane, alluvioni o altri eventi potenzialmente disastrosi. In queste realtà note occorre intervenire con misure capaci mettere in sicurezza le aree e le comunità interessate. SI tratta di interventi già programmati, definiti con le Regioni e da esse cofinanziarti attraverso accordi di programma siglati col Ministero dell’Ambiente”.
“Queste risorse vanno spese in fretta e bene – sottolinea il Stefania Prestigiacomo – e non possono essere rimesse in discussione. Perché la tutela del territorio e della integrità dei suoi abitanti è una priorità che non può essere disattesa mai, nemmeno in tempi di crisi. Perché i costi di tale sottovalutazione in termini umani e ambientali possono essere gravissimi e inaccettabili per il paese. Mi auguro quindi che nei previsti tagli alle spese dei Ministeri non vengano intaccate le risorse destinate all’ambiente e alla tutela dal rischio idrogeologico”.

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