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Presentato il progetto per i nuovi cittadini italiani su diritti e opportunità offerti dall’UE

È stato presentato il 9 dicembre scorso a Roma “Europa nelle lingue del mondo”, progetto promosso da Commissione europea, Parlamento europeo e Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e  rivolto ai cittadini stranieri naturalizzati italiani.
Il progetto è stato illustrato durante la giornata conclusiva dell’Anno europeo dei cittadini 2013 alla presenza del Ministro per gli affari europei, Enzo Moavero Milanesi, del Ministro per l’Integrazione, Cécile Kyenge e del sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca, Gian Luca Galletti. All’evento hanno partecipato oltre 200 ragazze e ragazzi delle scuole che nel corso dell’anno hanno seguito le iniziative organizzate dal Dipartimento politiche europee.

“Europa nelle lingue del mondo” nasce per iniziativa della cooperativa sociale Programma integra per sensibilizzare i nuovi cittadini italiani, e quindi anche cittadini europei, su valori, attività e opportunità promossi dall’Unione Europea e su come godere dei diritti connessi alla cittadinanza europea. Attualmente, secondo i dati Onu, l’Europa, con 72 milioni di migranti internazionali, si conferma nel 2013 la destinazione più popolare al mondo. In Italia, secondo recenti dati Istat, le cittadinanze concesse nel 2011 sono state 56.148: di queste 49.836 hanno riguardato persone che avevano in precedenza la cittadinanza di un paese non UE. I nuovi cittadini provengono principalmente da: Marocco (10.732), Albania (8.101) e Romania (3.920).

Tra gli strumenti messi in campo dal progetto, uno spot che sarà diffuso via web e tv; depliant informativi distribuiti presso gli uffici comunali cittadinanza di Roma, Milano e Napoli dove i nuovi cittadini prestano giuramento diventando italiani; un sito web www.nuovicittadinieuropei.it (tradotto in arabo, bangla e russo, le principali lingue non diffuse in UE parlate dai cittadini che chiedono e ottengono la cittadinanza italiana) che informa sui principali diritti e opportunità offerti dall’essere cittadini europei e offre dati aggiornati sui nuovi cittadini italiani: numeri, provenienza, motivi di ottenimento della cittadinanza.

“L’incontro di oggi – ha spiegato il Ministro Moavero Milanesi – costituisce un’occasione importante che contribuisce a dar modo ai giovani cittadini italiani ed europei di conoscere meglio l’Unione Europea. Soprattutto, rappresenta un invito affinché tutti prendiamo coscienza della concreta possibilità di essere realmente protagonisti in Europa. Il processo d’integrazione europea ha portato, nel corso dei suoi 63 anni, pace e progresso economico e sociale ai popoli dei Paesi che vi hanno via via aderito. Il brusco, drammatico impatto della crisi economica mondiale e la difficoltà a trovare le condizioni di una ripresa generale e stabile non dovrebbero portarci a sottovalutare il cammino percorso, né ad abbandonare quello che resta da compiere. Tuttavia, identificare l’articolata realtà dell’Unione Europea solo con i parametri e i numeri di un’economia che oggi ci delude, penso sia estremamente riduttivo. Rigettare la collettiva azione europea per richiudersi in più angusti orizzonti nazionali, temo sia molto rischioso. Credo, invece, occorra impegnarsi in Europa, per l’Europa. Bisogna migliorare quanto non ci piace, farsi avanti con proposte competenti e pertinenti, suscettibili di coagulare consensi fra i Paesi dell’Unione Europea, non avere paura del dialogo, del confronto”.

“Se a volte l’Europa – ha concluso il Ministro Moavero – ci appare lontana, burocratica, troppo tecnica, certo dipende da alcune sue caratteristiche, ma forse è anche perché non l’abbiamo ancora ben interiorizzata. In questi mesi, svariate iniziative italiane sono state accolte a livello europeo: dobbiamo perseverare e insistere, diventare più incisivi nel portare avanti le istanze che provengono dal nostro Paese. In quest’ottica, anche gli avvenimenti del prossimo anno, 2014, saranno particolarmente cruciali. C’è una grande opportunità per tutti noi grazie alle elezioni del Parlamento Europeo nel mese di maggio e al ‘semestre’ di presidenza italiana del Consiglio UE. Per essere davvero cittadini europei contribuiamo a eleggere chi ci rappresenterà in Europa e voterà le leggi dell’Unione Europea destinate a essere anche leggi italiane. Impegniamoci e impariamo a declinare l’Europa in prima persona plurale e non più in terza persona singolare”.

(Fonte: Dipartimento per le politiche europee)

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