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Povertà, progetti di housing per i senza dimora: le risorse per gli enti teritoriali

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“Entro il 15 settembre pubblicheremo sul sito del Ministero il primo avviso per finanziare progetti di housing per i senza dimora da realizzare nel periodo 2016-2019. Diamo così avvio concreto al programma che intende affrontare il problema degli homeless partendo proprio dalla casa, come elemento fondamentale della dignità di una persona, come punto per avviare un percorso di inclusione sociale”. Ad affermarlo è il Ministro del lavoro e delle politiche sociali,Giuliano Poletti, nel suo intervento alla conferenza stampa, svoltasi lo scorso 3 settembre a Venezia, nell’ambito della 73esima Mostra del Cinema, per presentare gli spot della campagna di sensibilizzazione #homelesszero, cui hanno prestato volto e voce numerosi attori, a partire da Richard Gere e Susan Sarandon, realizzata da Fio.PSD (Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora) e patrocinata dal Ministero. La campagna #HomelessZero, in particolare, promuove e sostiene la diffusione sul territorio nazionale di politiche abitative innovative.

Le risorse stanziate in questa prima fase ammontano complessivamente a 50 milioni di euro (25 milioni a valere sul PON Inclusione e 25 milioni a valere sul PO I FEAD) e saranno ripartite tra gli Enti territoriali (Città metropolitane, grandi Comuni e Ambiti territoriali) che presentano una concentrazione del fenomeno particolarmente rilevante, come rilevato dall’Indagine di “follow up” sulla grave emarginazione adulta in Italia. Le proposte progettuali potranno essere presentate direttamente dai grandi Comuni e dalle Città metropolitane, nonché dalle Regioni, con riferimento agli Ambiti territoriali di propria competenza, ovvero direttamente dagli Ambiti da esse delegati.

“Risulta necessario tenere alta l’attenzione -ha aggiunto il ministro Poletti- per far sì che non ci sia più nessuno che vive per strada. Lo Stato fa la sua parte per quanto riguarda la definizione delle regole e la disponibilità di risorse; i territori, le comunità locali e l’associazionismo per costruire progetti tagliati sulle esigenze e le condizioni reali”.

Al termine del suo intervento, il Ministro ha annunciato una novità: “Ogni anno vengono sequestrati ingenti beni ai mafiosi e, tra questi, ci sono oggi molti immobili: ci impegneremo perché una parte di questi venga utilizzata per dare una casa ai senza dimora. Anche questo, infatti, è un modo per assicurare una finalizzazione sociale dei beni sequestrati”.

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