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Pochi click e meno CO2, svelati impatti siti web

Svelati gli eco-impatti dei siti web. Analizzando gli effetti prodotti da ogni singolo utente, dall’ infrastruttura e dal server, un team di ricerca del Centre for sustainable communications di Stoccolma è riuscito a calcolare l’impronta carbonica di uno specifico sito. Ogni anno circa 630 milioni di tonnellate di Co2 vengono riversate nell’atmosfera dal settore chiamato “IT” (information technology) nel quale le componenti principali risultano essere gli utenti di internet, con i propri computer e schermi, ed i server. Dati considerevoli che sottolineano l’esistenza di “un’ impronta molto pesante” sull’ambiente e che adesso potrà essere calcolata con precisione attraverso una particolare analisi dei dati di traffico del sito web richiesto. L’equipe svedese di ricerca, partendo dal servizio gratuito di Google che consente di analizzare le statistiche sui visitatori di un sito, è riuscito infatti a creare un software, chiamato “greenaltcs”, in grado di monitorare le emissioni inquinanti prodotte dagli utenti mentre navigano sui siti. Ora che anche l’impatto “della rete” è stato quantificato non ci sono più scuse, bisogna passare “dal dire al fare” ed un buon esempio viene fornito dalla pagina web di “baciati dal sole”, un circolo di Legambiente di Milano. Inquinare il meno possibile è semplice: una buona architettura telematica e pochi click per raggiungere qualsiasi contenuto al suo interno, fanno registrare “solamente” 0,13 kg di Co2 prodotte nell’ultimo mese.

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