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Più tempo ai comuni per associarsi

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Più tempo ai comuni per associarsi. È quanto è scaturito venerdì scorso dalla seduta del Consiglio dei Ministri che ha deciso di accettare le richiesta dell’Anci di prorogare i tempi per le associazioni obbligatorie. La norma è stata inserita nel decreto-legge sulle proroghe e riguarda una scadenza (il prossimo 31 dicembre) che stava mettendo da settimane in crisi gli amministratori. Il rinvio di un anno di tutte le tempistiche legate all’esercizio associato delle funzioni è stato accolto positivamente, come ovvio, dai rappresentanti degli enti. L’Anci Piemonte parla di “una boccata d’ossigeno che consentirà di prendere delle decisioni ponderate e non dettate dalla fretta”. “Dalla manifestazione promossa dall’Anci nell’agosto scorso, sino da ultimo alla richiesta avanzata con forza in Conferenza Stato-città al Ministro dell’interno, l’Associazione ha sostenuto in ogni sede utile la necessità di congelare e di ripensare la normativa introdotta dall’art. 16 della manovra-bis che, di fatto, stava compromettendo una razionale realizzazione dei processi di gestione associata già in atto da anni nel nostro Paese impedendo, inoltre, un razionale sviluppo di quelli futuri. È per questo motivo che accogliamo con grande soddisfazione la notizia dell’accoglimento della proroga, di un anno, dell’applicazione di tale articolo: era un risultato fortemente atteso dall’Anci, che aveva anche proposto al Parlamento un ordine del giorno, poi accolto, che impegnava il Governo in questa direzione”. È quanto dichiara Mauro Guerra, coordinatore nazionale Anci piccoli comuni, cui fa eco il presidente Graziano Delrio secondo il quale “con la approvazione della sospensione della entrata in vigore dell’articolo 16 della manovra-bis finalmente si riconoscono, e di questo ringraziamo il Governo, le ragioni dei comuni”.
Tra le principali proroghe contenute nel provvedimento, il comunicato ufficiale del Consiglio dei Ministri segnala:

  • al 31 dicembre 2012 alcuni interventi in materia di ammortizzatori sociali per i lavoratori precari, gli apprendisti e i collaboratori coordinati e continuativi, nonché in materia di lavoro occasionale accessorio;
  • al 31 dicembre 2012 l’esecuzione degli sfratti riguardanti particolari categorie sociali disagiate residenti nei comuni capoluoghi di provincia, nel comuni confinanti con popolazione superiore a diecimila abitanti e nei comuni ad alta tensione abitativa;
  • al 30 giugno 2012 le disposizioni intese ad impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio di noleggio con conducente;
  • al 2 aprile 2012 l’entrata in operatività del sistema di controllo sulla tracciabilità dei rifiuti (Sistri), al fine di consentire l’ottimale organizzazione da parte delle imprese interessate;
  • al 31 dicembre 2012 i poteri dei comuni della Regione Campania in materia di gestione di rifiuti;
  • al 31 dicembre 2012 l’attribuzione ai prefetti dei poteri sostitutivi e di impulso al fine di garantire la funzionalità degli enti locali;
  • al 31 dicembre 2013 la facoltà per Poste Italiane di concedere agevolazioni nelle tariffe postali per le organizzazioni senza scopo di lucro.

Ma non finisce qui, perché nel decreto sono state inserite due misure in favore del comparto agricolo e della pesca. È stata decisa la proroga del “Programma nazionale triennale della pesca e dell’acquacoltura”, che consentirà la realizzazione delle azioni a sostegno del settore in questa fase di delicata congiuntura economia. Inoltre è stato fissato, spiega il Ministero dell’agricoltura in una nota, al 31 marzo del 2012 il termine per la presentazione delle domande per il riconoscimento della ruralità degli immobili. Da rilevare infine che l’esecutivo, su proposta del Ministro dell’ambiente Corrado Clini e del Ministro dello dviluppo economico Corrado Passera, ha approvato nuove disposizioni per quanto riguarda i sacchetti biodegradabili, chiarendo il campo di applicazione della precedente normativa e introducendo sanzioni rigorose a tutela dell’ambiente. In particolare, fanno sapere dal Mse, con la nuova norma e fino al definitivo assetto della materia – che verrà stabilito con apposito decreto – è stato chiarito che sarà consentita la commercializzazione dei soli sacchetti conformi alla normativa europea sulla biodegradabilità e anche dei sacchetti effettivamente riutilizzabili nel tempo. Restano al bando tutti i sacchetti di plastica dannosi per l’ambiente. Inoltre, sono state rafforzate le sanzioni per chi vìola le nuove prescrizioni di tutela ambientale e dei consumatori.

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