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“Piano Casa, emergenza cemento nei parchi”

«Uno scempio». Ecco cos’è il nuovo piano casa della Regione per Legambiente Lazio, che ha presentato un articolato dossier per denunciare tutti i rischi speculazione individuati nel documento dai suoi esperti. «L’aspetto più inquietante – comincia il presidente Lorenzo Parlati – è il nuovo assalto alle aree protette. Con il piano proposto dall’assessore all’Urbanistica Luciano Ciocchetti gli interventi di ampliamento, ristrutturazione, sostituzione edilizia, cambiamento di destinazione d’uso saranno possibili anche nei parchi, in particolare nelle zone definite di promozione economica e sociale dai Piani d’assetto o nelle cosiddette zone B per le aree protette che ancora sono senza Piano d’assetto. Le zone B – spiega sempre Parlati – sono quelle nelle quali è vietato realizzare nuove opere edilizie, ampliare le costruzioni esistenti, eseguire opere di trasformazione del territorio. Si capisce bene che tutto questo è l’assalto finale ai parchi». Secondo i calcoli dell’asso-ciazione, ad essere compromessi saranno in tutto 1.559 ettari di parchi soltanto nell’area romana. A rischio 31,70 ettari a Monte Mario, 27,90 nella Tenuta dei Massimi, 47,32 nella riserva naturale dell’Insugherata, 29 a Decima Malafede, 40 alla Marcigliana, 307 nel parco di Vejo, 1.076 in quello di Bracciano. Legambiente lancia l’allarme anche per le aree agricole. Il nuovo piano permette «misure straordinarie e urgenti per il rilancio del settore edilizio» nel rispetto dei vincoli sui Beni culturali, paesaggistici, ambientali, ma cancella il rispetto della normativa sulle aree agricole che invece era presente nel precedente piano. Non solo. «La tutela degli edifici viene limitata al perimetro interno alle Mura Aureliane – riprende Parlati – È il vecchio concetto di centro storico, che il nuovo piano regolatore aveva superato con l’espressione Città storica, che comprendeva anche il tessuto urbano venuto su nell’800 e nel ?900. Infine, è chiaro che questo non è un provvedimento straordinario, ma una specie di nuovo piano regolatore, visto che fissa al 31 dicembre 2013 la scadenza per la presentazione delle domande».

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