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Piano anti-diossina

L’allarme diossina compatta Governo e regioni. Il Ministro della Salute Ferruccio Fazio ha annunciato che dopo il caso scoppiato in Germania su uova e suini, sono stati incrementati i controlli e il Ministero della salute, d’accordo con Nas, regioni, istituti zooprofilattici, ha predisposto un incremento dei controlli, mirati e random, all’interno di un piano nazionale antidiossina. Una rete capillare di controlli a livello regionale e un raccordo centrale, basati sia sulla provenienza degli alimenti che su alcune particolari derrate, come il latte in polvere. “Controlli – ha spiegato il Ministro – a campione che vengono fatti sulle derrate arrivate dalla Germania e che sono monitorate dagli uffici Uvac (Uffici veterinari per gli adempimenti degli obblighi comunitari) e poi partiranno controlli mirati su derrate particolari”. Nella riunione di ieri sul problema degli alimenti contaminati dalla diossina, con regioni, Nas, istituti zooprofilattici sono state trattate anche alcune problematiche di più ampio respiro: “Innanzitutto è stato trattato il problema degli autocontrolli con la previsione possibilità di prevedere una legge che renda obbligatoria la comunicazione da parte del laboratorio che svolge i controlli al ministero, in caso di non conformità”. “Un’altra norma invece – ha proseguito Fazio – che potrebbe essere un decreto ministeriale, per l’inserimento in un sistema informatizzato dei dati di autocontrollo che sia visibile alle Asl, regioni e Ministero. Inserendo quindi in un sistema informatizzato, che già di fatto esiste, un registro delle aziende coinvolte”. Inoltre “abbiamo richiesto – sottolinea Fazio – alla Ue la separazione delle produzioni di olii di carattere alimentare da quelli industriali, facendo in modo che non si possano più produrre nella stessa azienda”. Un’altra questione – anch’essa affrontata nella riunione di ieri – è il controllo sui mangimi: “I 200 campioni annui previsti dal programma nazionale di campionamento verranno incrementati di altri 100, in particolare su olii, grassi e mangimi”. Un altro aspetto riguarda infine anche “la predisposizione di un piano nazionale con le regioni per la tracciabilità dei mangimi”. Riguardo all’etichettatura obbligatoria che contenga l’indicazione di origine, “è esaminata in Parlamento, ieri il d.d.l. è stato assegnato alla Commissione, e ho avuto assicurazioni che dovrebbe essere approvata martedì prossimo”.
Per quanto riguarda l’allarme diossina, i controlli, ha spiegato Fazio, saranno di due tipi e su due livelli: “Quelli ufficiali sulle derrate condotti dagli Uvac che si raccordano con Asl e regioni, controlli basati principalmente sulla provenienza delle derrate alimentari, dalla Bassa Sassonia e dalla Germania in generale, e controlli random a campione”. “Se – ha proseguito – i risultati dei controlli, le analisi riveleranno positività alla diossina, scattano i controlli sistematici sulle cinque partite successive, con spese a carico dell’azienda”, mentre i primi controlli sono a carico del Servizio sanitario nazionale e degli istituti zooprofilattici. Non solo, sono scattati anche “controlli mirati dei Nas su alcune particolari derrate, in base anche ai flussi di acquisto che vengono verificati”. Dai controlli effettuati finora in Italia sulle derrate alimentari “non risultano assolutamente positività”, alla diossina ha assicurato il ministro, spiegando che se eventualmente le analisi riveleranno positività, è stato concordato che verrà fatta una comunicazione centrale al ministero, d’intesa con le regioni via via coinvolte. Come già mercoledì scorso durante il question time alla Camera, il Ministro della salute ha voluto rassicurare i consumatori italiani: “Non c’è nessun rischio. Stiamo parlando di psicodrammi, occorrerebbe consumare centinaia di chili di carne alla settimana. Possiamo rassicurare i consumatori ma cogliamo l’occasione: abbiamo già uno dei sistemi più sicuri al mondo, ma non si finisce mai di migliorare e l’incontro con le regioni è stato proficuo”.
Un prima questione aperta, al di là delle vicende tedesche, potrebbe essere la contaminazione delle cozze a Taranto: “Aspettiamo comunicazioni ufficiali dalla Regione – ha chiarito Silvio Borrello, direttore generale per la sicurezza degli alimenti del Ministero della salute – Naturalmente se fosse confermata la positività chiederemo il ritiro immediato di questi prodotti dal commercio. Proprio per questi episodi abbiamo predisposto un programma di monitoraggio dei siti di interesse nazionale, in collaborazione col Ministero dell’ambiente”.
In Toscana invece sta per partire un piano straordinario di campionamenti su latte, uova, carne di maiale, pollame. I tecnici della Regione hanno recepito le indicazioni ministeriali. Dalla prossima settimana, anche nelle Asl toscane verranno quindi fatti campionamenti straordinari. “In Toscana abbiamo sempre fatto tutti i controlli di routine, e anche controlli supplementari – ha ricordato l’assessore Daniela Scaramuccia – Ora faremo anche i campionamenti straordinari chiesti dal ministro. Vogliamo che i cittadini possano sentirsi tranquilli”. Per la prossima settimana è fissato un nuovo incontro tra Ministro e regioni sul tema dei mangimi, per discutere un programma suppletivo di 6 mesi da aggiungere al Piano nazionale alimentazione animali.

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