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Piani esecutivi a durata triennale

In uno dei passaggi rilevanti nell’applicazione del Dlgs 150/2009 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle Pa, la Civit (delibera 121/2010) ha sostenuto che il piano esecutivo di gestione deve avere durata triennale. Con questo documento, negli enti locali, vengono assegnati risorse e obiettivi ai dirigenti. Il res piro triennale del Peg trova alimento nella programmazione del fabbisogno di personale, che ha durata triennale, nonché nella durata degli incarichi, che non può essere inferiore a tre anni. Oltre che nel riferimento all’organizzazione e alla gestione del personale, la durata triennale del Peg trovava già solide ragioni di opportunità e in alcuni enti locali il Peg triennale viene adottato da anni. Va ricordata la durata triennale del bilancio pluriennale e della relazione previsionale e programmatica, redatta per programmi nei quali sono specificate le finalità che si intendono conseguire e le risorse umane, finanziarie e strumentali. Anche la programmazione dei lavori pubblici ha durata triennale e anche il patto di stabilità ha ultimamente durata triennale e deve essere coerente con il bilancio pluriennale. Altro argomento a favore della durata triennale è la regola secondo la quale il Peg va definito prima dell’inizio dell’esercizio, combinata al sistematico ricorso all’esercizio provvisorio a causa della mancata approvazione del bilancio annuale entro il 31 dicembre dell’anno precedente quello di riferimento. Durante l’esercizio provvisorio, che spesso permane per molti mesi, come avviene la gestione? È pacifico che gli atti di gestione finanziaria e di amministrazione del personale non sono assegnati originariamente dalla legge ai dirigenti (o ai responsabili dei servizi): gli atti stessi pervengono mediante provvedimenti di indirizzo e di assegnazione delle risorse da parte degli organi di governo. Peraltro gli organi di governo non possono gestire direttamente le risorse. Dunque nel corso dell’esercizio provvisorio non esiste una gestione corretta in carenza di Peg. A ciò può porre rimedio proprio il Peg triennale, al quale i responsabili devono fare riferimento per procedere nella gestione. Infine, quanto sopra vale anche per gli enti locali fino a 15mila abitanti, non obbligati all’adozione del Peg, ma tenuti comunque ad assegnare le risorse finanziarie ai responsabili dei servizi con un piano di gestione semplificato, come previsto dagli articoli 165, comma 9, e 169 , comma 3.

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