20/04/2011
Elezioni, paletti agli straordinari
Una circolare della prefettura di Cuneo


Elezioni e referendum, dipendenti comunali con lo straordinario controllato. Le prestazioni di lavoro straordinario per il corretto svolgimento delle elezioni, infatti, dovranno sempre essere rispettose di quanto prevede il decreto legge n. 8 del 1993, che fissa in 50 ore il limite medio mensile e in 70 il limite massimo per ciascun dipendente impegnato nelle consultazioni. Dovranno essere congrue, altresì, anche le acquisizioni effettuate dai comuni dei tabelloni elettorali per il referendum. Se, infatti, tali acquisti dovessero risultare sproporzionati, è a rischio il rimborso da parte del mininterno. Queste le precisazioni fornite dalla prefettura di Cuneo nella nota n. 17291 dell'8 aprile scorso, in merito alle prestazioni da lavoro straordinario effettuate dai dipendenti comunali in occasione delle prossime consultazioni amministrative del 15 e 16 maggio e la tornata referendaria prevista per il 12 e 13 giugno. La nota prefettizia, però, ricorda ai comuni che l'espletamento di lavoro straordinario non è certo discrezionale, ma regolato da norma di legge. Infatti, l'articolo 15 del decreto legge n. 8/1993, fissa in 50 ore il limite medio mensile e in 70 il limite massimo individuale che si può autorizzare. Pertanto, gli enti locali interessati dalle consultazioni dovranno ponderare, con la massima attenzione, «quale personale adibire e le ore di straordinario da autorizzare». Per verificare il corretto adempimento alle prescrizioni di legge, gli enti dovranno inviare, unitamente al rendiconto delle consultazioni referendarie, anche la copia degli atti di liquidazione dello straordinario reso dai propri dipendenti per lo svolgimento di quanto previsto dalle elezioni amministrative. Infine, la nota raccomanda «la corretta distribuzione del personale adibito a straordinario», con particolare riguardo alla consultazione referendaria. Infatti, su tale aspetto il ministero dell'interno «si riserva di valutare l'ammissibilità al rimborso della spesa per lavoro straordinario sul referendum», se il personale impiegato nel periodo di accavallamento delle due consultazioni, ovvero se le ore autorizzate, risultassero «palesemente superiori o sproporzionate a quelle autorizzate per le elezioni amministrative». Allo stesso modo, anche l'eventuale acquisto di tabelloni elettorali dovrà essere congruo, rispetto alle effettive e reali esigenze di ciascuna consultazione.

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