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Pedaggi, insorgono gli enti locali

Tra due anni, per la fine del 2011, i raccordi autostradali e le autostrade gestite dall’Anas saranno a pagamento. Dopo le polemiche delle scorse settimane sui pedaggi aumentati dal Governo e riabbassati dalle sentenze del TAR e del Consiglio di Stato, l’azienda ha infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 214 di ieri il bando di gara per la fornitura e la messa in opera di un sistema di pedaggi senza barriere sulle autostrade e i raccordi autostradali in gestione diretta, in attuazione della manovra d’estate. Sono comprese l’A3 Salerno-Reggio Calabria, le autostrade siciliane e parte del Grande raccordo anulare di Roma. L’appalto è costituito dalla fornitura di un sistema di esazione dinamico senza barriere, da installare per ogni autostrada e raccordo autostradale in gestione diretta all’Anas. Una sorta di Telepass. La fornitura comprende la progettazione dell’impianto, la fornitura e l’installazione di tutte le infrastrutture (comprensiva delle opere civili), gli impianti, le licenze (software) e le attività necessarie a conseguire il rilascio in esercizio del sistema; servizi di controllo e manutenzione del sistema installato e di tutti i suoi componenti; servizi di gestione operativa del sistema di esazione e riscossione dei pedaggi; servizi di training on the job alle strutture Anas per la gestione del sistema di esazione, fino al subentro nella gestione stessa. L’importo complessivo a base di gara ammonta a 150 milioni di euro e la durata dell’appalto è fissato in 24 mesi a partire dalla data di sottoscrizione del contratto, comprensivi del periodo di gestione operativa, manutenzione e di training on the job alle strutture Anas. È prevista la facoltà di rinnovo alle stesse condizioni del contratto originario per ulteriori 24 mesi. La gara sarà assegnata all’offerta economicamente più vantaggiosa arriverà all’Anas entro il prossimo 30 settembre.

LA NORMA
Le disposizioni del d.l. 78/2010 affermano che “entro 45 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto-legge sono stabiliti criteri e modalità per l’applicazione del pedaggio sulle autostrade e sui raccordi autostradali in gestione diretta di Anas spa, in relazione ai costi di investimento e di manutenzione straordinaria oltre che quelli relativi alla gestione, nonché l’elenco delle tratte da sottoporre a pedaggio”.

LE REAZIONI
Il sindaco di Roma Gianni Alemanno chiede di rinegoziare il contratto con la Società Autostrade. “Abbiamo dei mesi di tempo – afferma il primo cittadino – prima che i macchinari per l’accesso alle autostrade, e comunque mai per i trasferimenti interni alla città, vengano immessi: in questo periodo dobbiamo giungere ad una logica diversa anche perché immettere questi sistemi significa spendere 150 milioni di euro e non ce n’è bisogno”. “Quella di Anas è una fuga in avanti, ci sono giudizi amministrativi di cui non si può non tener conto”, dichiara, in una nota, il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ribadendo “contrariata all’introduzione di nuovi pedaggi per i cittadini di Roma e del Lazio. La Regione è pronta a battersi insieme alle altre istituzioni contro misure inique: non si possono chiedere ulteriori sacrifici ai pendolari”. “Stiamo dando attuazione ad una norma di legge, chiarissima e semplice, contenuta in poche righe”, ha risposto il presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, a Imperia, a margine delle celebrazioni dei 50 anni dell’Autostrada dei Fiori. “Questa norma – ha aggiunto Ciucci – prevede innanzitutto che le autostrade gestite direttamente da Anas, che sono quasi 1.300 chilometri, tra cui ricordiamo la Salerno-Reggio Calabria, il Raccordo anulare di Roma e l’autostrada per l’aeroporto di Roma Fiumicino, vengano assoggettate a pedaggio e che quindi non siano più gratuite. C’era, inoltre, una norma che prevedeva, nel tempo intercorrente necessario per attivare un sistema di pedaggi sui 1.300 chilometri di strade, di introdurre un onere, un pedaggio forfetario di un euro. Questo è il provvedimento transitorio che è stato oggetto di esame da parte del TAR”. Conclude Ciucci: “attualmente il decreto è sospeso, non annullato, e attendiamo le decisioni finali della giustizia amministrativa. Rimane pienamente in vigore e, quindi, Anas è tenuta a dare attuazione a quanto prevede la legge, ovvero al principio generale che la rete autostradale Anas diventa a pedaggio”. Contro il Gra a pagamento è intervenuto il presidente della provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che ieri ha chiesto al Governo di fermare la “folle idea” del pedaggio elettronico e ha confermato che la Provincia di Roma “si opporrà a questo balzello in ogni modo”. Hanno annunciato battaglia anche le organizzazioni dei consumatori, Adusbef e Federconsumatori, pronte ad opporsi “ancora affinché questi nuovi balzelli non vengano imposti, poiché oltre che illegittimi, provocano aumenti per costi diretti e costi indiretti maggiori spese per le famiglie di 60 Euro annui e nel caso dei pendolari un ricarico mensile di circa 60 euro”.

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