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Patto di stabilità, aiuti regionali

La Regione Lombardia ha messo a disposizione degli enti locali del suo territorio un plafond 70 milioni di euro, frutto dell’esenzione guadagnata, per aiutarli a far fronte ai vincoli del patto di stabilità nazionale. Lo scorso venerdì pomeriggio  a Palazzo Lombardia a Milano il presidente Roberto Formigoni con il presidente di Anci Lombardia Attilio Fontana e il presidente dell’Unione provincie lombarde Leonardo Carioni hanno firmato l’accordo mirato a incentivare “investimenti altrimenti impossibili” e sbloccare i pagamenti da parte degli enti.  L’accordo – il cui iter è stato curato dall’assessore alle risorse, finanze e rapporti istituzionali Romano Colozzi – è già stato sperimentato nel 2009 con un plafond di 40 milioni ed individua le modalità operative più appropriate per dare applicazione al patto di stabilità territoriale con meccanismi di flessibilità e di compensazione tra enti locali che consentono appunto di effettuare gli investimenti. Il presidente dell’Anci, Attilio Fontana, sindaco di Varese, ha sottolineato che i comuni lombardi hanno 8 miliardi di residui passivi immobilizzati, che in questo modo possono iniziare a essere spesi “per investimenti e sviluppo” e ha particolarmente sottolineato il valore innovativo della virtuosità introdotta come criterio preciso e misurabile: “Altrove, dove virtuosi non sono, essa è considerata un pericolo o un danno, da noi un carattere voluto e premiato”. Fa conto positivamente sull’accordo anche il presidente Carioni: “Allentiamo la stretta che ci tocca subire – ha detto – e facciamo lavorare la nostra gente nei cantieri. Da premiare infatti è chi fa più opere, non chi non le fa”. Ma vediamo i contenuti dell’intesa.
L’accordo prevede che Regione Lombardia metta a disposizione un plafond finanziario di 70 milioni, per consentire agli enti locali di sbloccare i pagamenti e si articola in un “patto verticale” (in proporzione allo stock di residui passivi di ciascun ente) e in un “patto orizzontale” (scambio reciproco di spazi finanziari tra enti locali, regolato da Regione Lombardia). Potranno usufruire del plafond per effettuare pagamenti in conto capitale gli enti locali in possesso dei seguenti requisiti: 1) possedere l’adeguata disponibilità di cassa per effettuare i pagamenti; 2) dimostrare l’effettiva liquidabilità delle spese, certificando, con adeguata documentazione, che il plafond messo loro disposizione sarà impiegato per spese effettivamente ed immediatamente liquidabili entro il 2011. Il riparto del plafond finanziario verrà effettuato in collaborazione con ANCI e UPL, che avranno un ruolo di raccordo con gli enti locali, sotto la regia complessiva operata da Regione Lombardia, responsabile del corretto funzionamento del patto di stabilità territoriale. Il plafond verrà inizialmente suddiviso tra province e comuni in proporzione allo stock complessivo di residui passivi di conto capitale alla data del 31.12.2010 e poi ulteriormente distribuito tra le diverse amministrazioni provinciali e comunali. Il 5 per cento della quota assegnata alle province e ai comuni servirà a incentivare il “patto orizzontale”. Sarà inoltre applicato per la prima volta l’indice di virtuosità, stabilito da un’intesa firmata il 26 luglio da Regione Lombardia e ANCI, che prevede un premio nell’applicazione del patto di stabilità 2011 (oltre che nella concessione di benefici o contributi regionali) per i comuni più virtuosi dal punto di vista delle performance finanziarie e della produttività della spesa. Alle amministrazioni più virtuose verrà infatti riservato il 5 per cento delle risorse della quota di plafond riservata ai comuni. Intanto la Regione Lombardia insieme con il Comune e la Provincia di Milano hanno inviato una nuova lettera al Governo per chiedere la possibilità di una deroga al patto di stabilità in vista di Expo 2015.  “Chiediamo che le spese destinate a Expo siano esentate dal patto – ha spiegato Formigoni – dato che si tratta di spese per investimenti che riguardano quello che il presidente Napolitano ha definito il più grande evento in Italia degli ultimi decenni”.

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