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Patto, dal 2014 certificati online

Dal prossimo anno, la certificazione del rispetto del patto di stabilità interno viaggerà on-line. Il relativo modello, che fino a quest’anno doveva essere trasmesso mediante la classica raccomandata con ricevuta di ritorno, dovrà essere gestito e inviato digitalmente. Lo ha reso noto il Mef, che ha anche predisposto un test affinché ciascun ente locale verifichi il possesso dei requisiti tecnici necessari e la compatibilità con quanto disposto dal Cad (codice dell’amministrazione digitale) in materia di firma digitale di tutte le smart card che verranno utilizzate per sottoscrivere la certificazione. Ciò, precisano da Via XX Settembre, per poter risolvere in anticipo eventuali difficoltà operative di trasmissione della certificazione e poter rispettare, quindi, i termini e le modalità previsti per la stessa, evitando di incorrere nell’applicazione delle relative sanzioni. In base alla disciplina vigente, la certificazione va trasmessa entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello cui si riferisce: pertanto, il nuovo sistema dovrebbe applicarsi già per l’invio del modello relativo all’anno 2013. Il mancato tempestivo invio della certificazione è equiparato alla violazione del Patto e determina, quindi, l’applicazione delle stesse penalità previste per tale fattispecie, ovvero riduzione delle spettanze, divieto di indebitamento, blocco delle assunzioni e tagli alle indennità degli amministratori. Tali sanzioni possono essere parzialmente e ridotte qualora la certificazione inviata tardivamente attesti comunque il rispetto del Patto. Il test di verifica (disponibile sul sistema web appositamente previsto per il Patto nel sito http://pattostabilitainterno.tesoro.it) potrà essere eseguito fino al prossimo 29 novembre. Esso dovrà riguardare tutte le smart card utilizzabili per la trasmissione, comprese (si ritiene) quelle dei revisori. La legge 228/2012, infatti, ha previsto che, decorsi 60 giorni dal termine stabilito per l’approvazione del rendiconto della gestione (ovvero dopo il 30 giugno) senza che la certificazione sia stata trasmessa, debba provvedervi in veste di commissario ad acta, entro i successivi 30 giorni, il presidente dell’organo di revisione economicofinanziaria, ovvero, laddove quest’ultimo abbia struttura monocratica, il revisore unico.

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