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Patrimoni immobiliari sotto la lente del Parlamento

Patrimoni immobiliari ai raggi X del Parlamento. La commissione di vigilanza degli enti pensione ha deciso di avviare un’indagine conoscitiva sul «mattone» delle casse previdenziali pubbliche e private. Inchiesta simile a quella appena conclusa sugli investimenti finanziari avviata dopo il fallimento della banca d’affari americana Lehman Brothers. La nuova indagine è stata decisa ieri mattina dall’ufficio di presidenza della commissione parlamentare guidata da Giorgio Jannone (Pdl). Appena arriveranno le autorizzazioni da parte delle presidenze di Camera e Senato (l’organismo di vigilanza è infatti una bicamerale), verranno avviate le convocazioni: a quanto si sa, i rappresentanti delle casse previdenziali potrebbero essere chiamati in audizione già la prossima settimana. Tre gli obiettivi della commissione Jannone: chiarire le modalità di gestione degli immobili da parte degli enti privati con particolare attenzione ai rendimenti attesi e a quelli effettivi; in seconda battuta, verificare gli esiti dell’operazione di cartolarizzazione Scip2 e la successiva restituzione agli enti di parte degli immobili invenduti. Infine, l’ultimo obiettivo dell’indagine conoscitiva, riguarda le «modalità di dismissione del patrimonio immobiliare» delle casse di previdenza. L’inchiesta si dovrà concludere entro 12 mesi e vedrà sfilare davanti alla commissione i vertici degli enti, i rappresentanti del Governo e della Corte dei conti oltre a quelli dei sindacati. Un’attività lunga e laboriosa che avrà però come base di partenza una griglia di domande standard, in particolare per i responsabili degli istituti pensionistici: dai rendimenti al numero di alloggi, alle procedure di acquisto, vendita e altro. Nei giorni scorsi, Jannone aveva dichiarato al «Sole24Ore» di voler andare a fondo sulla gestione del patrimonio immobiliare delle casse previdenziali alla luce delle polemiche scoppiate intorno ai casi del milanese Pio Albergo Trivulzio e a quello della cassa degli agenti di commercio e promotori finanziari (Enasarco). Da qui la possibile richiesta agli enti pensione della lista degli inquilini degli immobili. Ma, come più volte evidenziato, vi sarebbero problemi di privacy visto che le Casse, a differenza del Trivulzio, sono enti privatizzati. Vedremo se sul piatto peserà di più la natura privata o “l’interesse pubblico”.

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