Questo articolo è stato letto 4 volte

Parma, 850 case low-cost

Prime esperienze di social housing in Italia. Nuove case low-cost per un nuovo modo di abitare. A Parma i cantieri sono partiti da poco più di un mese. E sono sparse in sette aree diverse della città (35.432 mq di superficie lorda complessiva) le gru dell’operazione messa in piedi dal Fondo Parma social housing per la costruzione di 850 abitazioni di edilizia residenziale sociale. Con possibilità di costruirne fino a 2 mila. Nuova edilizia per lo sviluppo urbano e della crescita degli abitanti sulle stime del Cresme che, per Parma, ha ipotizzato 10 mila nuovi abitanti, per effetto anche dell’immigrazione. In costruzione, nel piano per il social housing di Parma, palazzine di edilizia tradizionale, diverse fra di loro, alte cinque piani, con l’eccezione di due che arrivano a sei piani. Ogni fabbricato conterà 10 appartamenti, di varie tipologie, dal bilocale al quadrilocale, da 60 metri quadrati fino a 120 mq. Ongi lottizzazione prevede un mix fra vendita e affitto: su 104 alloggi, 28 sono destinati all’affitto; nel lotto di 280 appartamenti, 78 saranno dati in locazione mentre un terzo lotto di 119 appartamenti saranno tutti messi in vendita. Le case saranno pronte in 18 mesi. La consegna nel 2012. Un’operazione da 140 milioni di euro, tanto costerà il primo lotto di 850 alloggi. Tra i finanziatori, anche la sgr di Cassa depositi e prestiti investimenti che ha allocato risorse per 25 milioni nel fondo Parma social housing che gestisce l’operazione finalizzata a realizzare case destinate a fasce sociali deboli. Il 50% delle nuove abitazioni verrà data in affitto con due modalità diverse: il 30% a canone calmierato e il 20% con patto di futura vendita. L’altra metà degli 850 alloggi in costruzione sarà venduta come edilizia convenzionata al prezzo di 1.850 euro, secondo quanto ha fatto sapere Gabriele Buia, vice presidente Ance, e consigliere delegato della società di costruzioni di Parma, Buia Nereo. La sua è una delle quattro imprese (insieme a cooperativa edile artigiana, cooperativa Bruno Buozzi, Cme, Consorzio artigiano di Modena) coinvolte in quella che è la prima operazione di social housing a Parma, insieme ad altrettante cooperative di abitazione (Parma 80, Nuova Speranza, Resi-dence, Agc di Bologna). Il bando del comune risale al 2008, e ha faticato a trovare imprenditori interessati a investire in questa particolare tipologia di edilizia sociale. Tanto che soltanto tre sono state le manifestazioni di interesse arrivate al comune. «Il nostro progetto ha vinto per la concretezza della fattibilità e per il mix sociale», ha spiegato Buia, «il progetto prevede appartamenti di varia metratura: 85 metri quadrati verranno affittati ad un canone di circa 310 euro al mese». «L’architettura finanziaria prevedeva che i soggetti attuatori cedesssero parte delle aree al comune che le ha date ai proponenti in diritto di superficie», ha specificato Buia, «parallelamente è stato costituito il Fondo Parma social housing sui è stata ceduta l’operazione. Sul piano architettonico – progettuale l’operazione conta il lavoro di numerosi progettisti della città». Alcuni nomi: Gianni Di Gregorio, Giorgio Cazzulani, Architetti associati Giandebiaggi&Mora, Sti Ingegneria, Malvenuti, Branchi, Mazzei. «L’alchimia finanziaria del fondo immobiliare Parma social housing è stata importante per la messa a punto e il decollo dell’operazione», ha precisato il vice presidente Ance, «abbiamo trovato la chiave giusta per fare l’operazione: quote diverse fra i sottoscrittori. E’ la quadra che ha fatto decollare l’operazione». «Il fondo in questione», ha concluso Buia, «ha tre categorie di quotisti, di classe A, imprenditori promotori e privati pronti a intervenire; di classe B: istituzionali, Cassa depositi e prestiti e fondazioni; di classe C: riservata al comune che ha promosso la sottoscrizione a tasso basso, con l’1% di rendimento. In caso di percentuali superiori il comune incasserà di più e potrà trattenere alcune tipologie di appartamenti».

Continua a leggere su: Italia Oggi

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>