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Pareggio di bilancio e patto “orizzontale nazionale”, ecco il modello per l’’acquisizione delle informazioni

Il Ministero dell’Economia e del Bilancio rende noto che è presente nel sito web, appositamente previsto per il pareggio di bilancio, il modello per l’acquisizione delle informazioni concernenti il cosiddetto patto “orizzontale nazionale”.

Gli enti locali che prevedono di conseguire, nel 2016, un differenziale negativo rispetto al saldo obiettivo di cui al comma 710 della legge n. 208 del 2015 possono richiedere, per la quota di spazi finanziari non soddisfatta tramite il meccanismo dei patti regionalizzati verticali e orizzontali, al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, mediante il sito web «http://pareggiobilancio.mef.gov.it», entro il termine perentorio del 15 giugno 2016, gli spazi finanziari di cui necessitano nell’esercizio in corso per sostenere impegni di spesa in conto capitale.

Gli enti locali che prevedono di conseguire, nel 2016, un differenziale positivo rispetto al saldo obiettivo di cui al comma 710 della legge n. 208 del 2015 possono comunicare al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, mediante il citato sito web, entro il termine perentorio del 15 giugno 2016, l’entità degli spazi che intendono cedere nell’esercizio in corso.

Agli enti locali che acquisiscono nel 2016 spazi finanziari, il saldo obiettivo di cui al citato comma 710 è peggiorato, nel biennio successivo, per un importo annuale pari alla metà del valore degli spazi finanziari acquisiti.

Agli enti locali che cedono nel 2016 spazi finanziari, il saldo obiettivo di cui al richiamato comma 710 è migliorato, nel biennio successivo, per un importo annuale pari alla metà del valore degli spazi finanziari ceduti.

La variazione del saldo di cui al comma 710 in ciascun dei due anni del biennio successivo è commisurata alla metà del valore dello spazio acquisito o, nel caso di cessione, attribuito nel 2016 (calcolata per difetto nel 2017 e per eccesso nel 2018).

La somma dei maggiori spazi finanziari ceduti e di quelli attribuiti, per ogni anno di riferimento, è pari a zero.

Qualora l’entità delle richieste pervenute dagli enti superi l’ammontare degli spazi finanziari resi disponibili, l’attribuzione è effettuata in misura proporzionale agli spazi finanziari richiesti.

Qualora l’entità degli spazi ceduti superi l’ammontare degli spazi finanziari richiesti, l’utilizzo degli spazi ceduti è ridotto in misura proporzionale.

Si prega di prestare attenzione alla correttezza delle richieste, anche con riferimento all’unità di misura, atteso che le richieste vanno espresse in EURO.

Si rammenta, infine, che, decorsa la data del 15 giugno 2016, non è più possibile rettificare i dati. Il miglioramento (o il peggioramento) del saldo obiettivo dell’anno in corso e del biennio successivo conseguente al “patto orizzontale nazionale” è operato sulla base dei predetti dati.

Il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, entro il 10 luglio 2016, aggiorna i saldi obiettivi degli enti interessati dalla acquisizione e cessione di spazi finanziari, con riferimento all’anno in corso e al biennio successivo, calcolate secondo le modalità sopra descritte. La rimodulazione dell’obiettivo conseguente all’applicazione del meccanismo di compensazione nazionale “orizzontale” trova evidenza nel modello VAR/PATTI/16 presente sull’applicativo web e consultabile mediante la funzione di “Interrogazione Modello”.

La comunicazione agli enti interessati dell’avvenuta rimodulazione dei saldi obiettivi avverrà con successiva comunicazione sul sito istituzionale della Ragioneria Generale dello Stato, al seguente link: http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/Pareggio-bilancio-e-Patto-stabilita/.

Si precisa che gli spazi finanziari acquisiti mediante il patto orizzontale nazionale, sono attribuiti agli enti con un esplicito e specifico vincolo di destinazione, ovvero per sostenere impegni di spesa in conto capitale. Ne consegue che gli spazi finanziari non utilizzati per le finalità ad essi sottese non possono essere utilizzati per altre finalità (a titolo esemplificativo, per effettuare impegni di spesa di parte corrente). Pertanto, gli enti che acquisiscono spazi finanziari nell’ambito del “patto orizzontale nazionale” devono tendere ad un obiettivo di saldo di finanza pubblica che tenga conto dell’eventuale mancato utilizzo degli spazi finanziari per le finalità per cui sono stati attribuiti.

A tal fine, il rappresentante legale, il responsabile del servizio finanziario e l’organo di revisione economico finanziario attestano, in sede di certificazione del rispetto dell’obiettivo di saldo di finanza pubblica per l’anno 2016 di cui al comma 720 dell’articolo 1 della legge n. 208 del 2015, che i maggiori spazi finanziari acquisiti sono stati utilizzati esclusivamente per effettuare impegni di spesa in conto capitale. In assenza di tale attestazione, nell’anno di riferimento, non sono riconosciuti i maggiori spazi finanziari acquisiti, mentre restano validi i peggioramenti dei saldi obiettivi del biennio successivo.

Il modello del monitoraggio, MONIT/16, allegato al decreto ministeriale di prossima emanazione, prevede la rilevazione, nella voce “S) Impegni di spesa in conto capitale di cui all’articolo 1, comma 732, legge n. 208/2015” degli impegni di spesa in conto capitale effettuati a valere sugli spazi finanziari acquisiti con il “patto orizzontale nazionale” 2016.

Gli spazi finanziari acquisiti e non utilizzati per impegni di spesa in conto capitale, non potendo essere utilizzati per altre finalità, sono recuperati, in sede di certificazione, attraverso una modifica peggiorativa dell’obiettivo di saldo finale di competenza per un importo pari ai predetti spazi finanziari non utilizzati per le finalità indicate dalla norma, mentre restano validi i peggioramenti dei saldi obiettivi del biennio successivo.

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