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Ossigeno all’edilizia universitaria

Via libera del Cipe a 1 miliardo di euro per le università del Sud. “La delibera del Cipe – ha spiegato il Ministro per gli affari regionali Raffaele Fitto dopo la riunione di venerdì scorso – rappresenta il secondo punto di attuazione del piano per il Sud dopo la delibera di agosto sulle infrastrutture”. La prossima tappa, ha annunciato, sarà ad ottobre “con una delibera di carattere ambientale”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal Ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini che, nel corso di una conferenza stampa con Fitto a Palazzo Chigi al termine del Cipe, ha sottolineato come “in un momento di crisi economica 1 miliardo è una cifra davvero significativa”. Gelmini ha spiegato, inoltre, che per l’università sono in arrivo altri 400 milioni di euro dal bando infrastrutture “per il potenziamento della dotazione delle strutture sia delle università sia degli enti di ricerca”. Nel complesso, quindi, per l’università saranno stanziati 1,4 miliardi ed entro dicembre dovrebbero essere finanziati l’80% degli interventi. Il programma di investimenti nel sistema universitario delle regioni del Mezzogiorno approvato dal Comitato interministeriale per la programmazione economica nell’ambito del Piano nazionale per il sud ammonta a complessivi 1.161 milioni di euro, di cui circa 161 milioni provenienti da finanziamenti già disponibili e 999,7 milioni assegnati. Il programma include il finanziamento sia dei Poli di eccellenza di Calabria/Sicilia, della Campania e della Puglia, sia di infrastrutture universitarie strategiche regionali in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia, quali laboratori didattici e di ricerca, biblioteche, mense, attrezzature tecnologiche e informatiche, case dello studente, ristrutturazioni e nuove costruzioni di edifici universitari. Con la delibera di venerdì, in particolare, vengono assegnati 150 milioni a tre “poli integrati di ricerca-alta formazione-innovazione e 864,6 milioni ripartiti tra Puglia (315 milioni), Sardegna (301,3), Sicilia (88,7), Campania (68,6), Calabria (63,8), Basilicata (22) e Abruzzo (4,9). Dei finanziamenti già disponibili, 113,8 vanno alla Sardegna (portando il totale degli interventi a quota 415,2 milioni) e 46 alla Sicilia (totale 134,8). Le risorse “verranno utilizzate per rafforzare l’edilizia universitaria, laddove si registrano le maggiori urgenze e necessità, e per valorizzare l’eccellenza”, ha spiegato il Ministro Gelmini: “150 milioni serviranno per i Poli d’eccellenza, nella consapevolezza che è importante attrarre talenti che altrimenti sono costretti a fuggire e a cercare altrove posti per fare ricerca” mentre “gli altri 850 milioni saranno investiti in interventi mirati per i singoli atenei, in accordo con le regioni interessate”. La delibera del Cipe consente di intervenire, oltre che in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia, destinatarie di fondi comunitari, in Sardegna, Basilicata e Abruzzo. “Il lavoro svolto in questi mesi con i presidenti di tutte le regioni – ha ribadito il Ministro Fitto – è estremamente positivo ed ha un grande valore politico: è importante proseguire su questa strada e restituire centralità al sistema universitario e della ricerca. Il nostro obiettivo era quello di concentrare le risorse su voci importanti, e questa lo è davvero, per evitare il male della parcellizzazione”.
“Il Presidente Berlusconi – ha ricordato il ministro – si era impegnato ad attuare il piano per il sud con una delibera al mese: ad agosto c’è stata quella sulle infrastrutture, oggi questa, ad ottobre contiamo arrivi quella sui temi ambientali. I tempi sin qui sono stati rispettati, a conferma che il piano non è una chimera o uno slogan, ma una realtà concreta”. Il Cipe ha anche deliberato l’assegnazione di oltre 600 milioni di fondi Fas (quelli destinati alle aree sottoutilizzate) all’Abruzzo. “Soddisfatto” si è detto il governatore dell’Abruzzo, Gianni Chiodi: “Conclusa la ‘fase uno’, quella del rigore e del risanamento dei conti – ha sottolineato – oggi parte la ‘fase due’, quella che dovrà restituire capacità di sviluppo all’intera regione. È una grande occasione, ci aspettiamo grandi progetti”. Il Cipe ha infine recepito l’intesa tra Regione Sicilia e ministero dello Sviluppo economico su Termini Imerese. L’intesa consente l’utilizzazione di 200 milioni di euro per il cofinanziamento dell’Accordo di programma ‘Polo industriale di Termini Imerese’, stipulato in data 16 febbraio 2011, a valere sulla dotazione del Programma attuativo regionale 2007/2013 della Regione Siciliana.

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