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Ok al decreto Imu dalla Camera

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L’Aula di Montecitorio ha approvato ieri con 326 sì, 121 no e 20 astenuti, il provvedimento sull’abolizione dell’Imu, che ora va al Senato. Si tratta del disegno di legge di conversione del decreto-legge 31.8.2013, n. 102 recante disposizioni urgenti in materia di Imu, di altra fiscalità immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, nonché di cassa integrazione guadagni e di trattamenti pensionistici.

Con l’approvazione, ora, si avvicina non solo lo stop all’imposta sugli immobili per le fasce esenti, ma anche la salvaguardia a 9mila nuovi esodati. Manca ancora il sì definitivo al Senato, poi il provvedimento sarà legge.

All’origine del provvedimento, infatti, erano stati stanziati i fondi per la tutela a 6.500 lavoratori rimasti senza lavoro e senza assegno pensionistico. Poi, in sede di discussione è stato aggiunto un paracadute per altri 2.500 esodati, in particolare per coloro che, all’entrata in vigore della riforma Fornero, si trovavano in stato di congedo per assistere un parente in stato di salute precario.

Confermata anche l’ulteriore agevolazione per i concessionari di videopoker, che vedono ridotta la sanatoria nei loro confronti di un ulteriore 5% dopo la proposta di rientrare dai conti sospesi pagando un quarto dell’ammenda comminata dalla Corte dei conti.

Riguardo la casa, poi, oltre alla cancellazione dell’Imu per proprietà indivise, terreni agricoli e fabbricati rurali, viene specificato come il gettito mancato del’imposta ai comuni verrà compensato mediante lo stanziamento di 2,5 miliardi di euro. Quindi, la cedolare secca sugli affitti per i contratti a canone concordato passa dal 19% al 15%, con i costruttori che possono risparmiarsi la seconda rata qualora gli immobili restino inoccupati o sfitti. In merito agli sfratti, il fondo affitti passa a 100 milioni di euro per il prossimo biennio, mentre viene istituito un portafoglio per gli inquilini “morosi incolpevoli”.

Novità anche sul fronte delle polizze vita, dove viene posta una nuova detrazione di 530 euro per il 2014, mentre sparisce la deducibilità della quota sanitaria nell’Rc Auto. Infine, vengono erogati 500 milioni alla Cassa Integrazione straordinaria.

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