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Nuova contabilità, l’Anci chiede l’’inclusione da subito del Fpv nel saldo di competenza

L’inserimento stabile ed immediato del Fondo Pluriennale Vincolato (Fpv) tra gli  aggregati rilevanti ai fini del nuovo saldo finale di competenza, previsto dalla legge 243/2012 sulla nuova contabilità, senza demandare la scelta alla legge ordinaria, in linea con gli obiettivi di finanza pubblica stabiliti ogni anno dalla legge di stabilità, come prefigurato dal ddl governativo. È la richiesta contenuta nella lettera che il presidente dell’Anci Piero Fassino ha inviato ai Ministri dell’economia Padoan e delle riforme Boschi, al Sottosegretario all’economia Baretta, al Ragioniere generale dello Stato Franco ed ai presidenti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato.

Fassino, pur apprezzando la modifica alla legge sulla nuova contabilità proposta dal governo, ad iniziare dalla previsione di un unico saldo finale di competenza non negativo, facendo quindi definitivamente venire meno gli altri vincoli previsti dalla legge, ritiene che il correttivo sollecitato dall’Anci sia fondamentale. E questo per due motivi: “rendere certi e definitivi i risultati di ripresa degli investimenti comunali appena ottenuti attraverso la manovra finanziaria 2016; garantire un più sicuro ancoraggio alla riforma della contabilità”.

Per il presidente dell’Anci, “rimandare alla legge di stabilità annuale l’inclusione del Fpv nel saldo di competenza è un errore politico e tecnico e non soddisfa la necessità di garantire la coerenza del vincolo finanziario con il nuovo sistema contabile degli enti locali”.

In sintesi tre sono, secondo Fassino, gli argomenti contrari all’attuale formulazione del ddl governativo e del rinvio previsto alla legge di stabilità: esso introduce elementi di grande incertezza operativa sul versante degli investimenti ma più in generale per la gestione di tutte le spese a valenza pluriennale; inoltre rischia di interrompere la ripresa degli investimenti locali e penalizza proprio gli enti che hanno creduto nel superamento del vecchio Patto e che hanno maggiori capacità di programmazione e realizzazione delle opere pubbliche locale; infine, rischia, nella percezione generale, di tornare ai vincoli del Patto di stabilità con un passo indietro rispetto alla legge di stabilità 2016.

Peraltro, “anche ipotizzando la reiterata conferma del Fpv nel saldo di finanza pubblica per via ordinaria – nota Fassino – la provvisorietà della decisione genererebbe ugualmente la condizione di incertezza con il conseguente depotenziamento della programmazione degli investimenti”.

Da qui la richiesta di emendare da subito la legge 243 sulla nuova contabilità. “L’inserimento della Fpv nel saldo finale di competenza comporta forse un costo per la finanza pubblica – concede il presidente Anci – ma costituisce un vantaggio in termini di crescita e di ritorno fiscale”. Senza dimenticare che “dal punto di vista tecnico è appunto possibile rinviare alla legge di stabilità annuale la copertura finanziaria della nuova regola strutturale sul Fondo Pluriennale Vincolato”.

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