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Nucleare, il governo decide sui siti

In consiglio dei ministri torna il decreto per la localizzazione delle future centrali nucleari. Nonostante il governo abbia annunciato una pausa di riflessione in materia, a seguito dello Tsunami in Giappone e dei danni subiti dalla centrale di Fukushima, ieri il pre-consiglio dei ministri ha analizzato il testo del dlgs relativo alla localizzazione e realizzazione dei nuovi impianti, alla definizione dei sistemi di stoccaggio delle scorie radioattive, alle campagne di comunicazione e alle iniziative di informazione sui benefici per i territori (e i cittadini) interessati dalla costruzione delle centrali. Il provvedimento, che ha già incassato l’avallo delle competenti commissioni parlamentari, è atteso ora al tavolo del consiglio dei ministri, per il via libera definitivo. Il dicastero proponente è lo Sviluppo economico, competente in fatto di approvvigionamenti energetici. La riunione del Cdm è prevista per domattina, ma vista la «pausa di riflessione» decisa dal governo sul nucleare, non è detto che il dlgs venga varato. In ogni caso, l’esecutivo avrà anche altri provvedimenti su cui decidere. Saranno tutti decreti legislativi; per l’esattezza altri sei, di cui cinque attesi all’esame definitivo dei ministri. Andiamo con ordine. Il pre-consiglio, ieri, ha esaminato un decreto che andrà a modificare l’attuale assetto normativo in materia di frodi nel settore credito al consumo, intervenendo, in particolare, nel campo del furto di identità. Nello specifico, il provvedimento è un decreto legislativo, che ne modifica un altro: il decreto 141/2010, che ha istituito un sistema pubblico di prevenzione delle frodi. Un terzo provvedimento, finito all’esame dei legislativi ministeriali, riguarda gli obblighi di comunicazione e redazione dei consolidati, a carico delle società di media dimensione, in attuazione della direttiva europea 2009/49/Ce. Mentre, un quarto dlgs (attuativo della direttiva 2008/6/Ce) interviene a completare il quadro normativo, che oggi disciplina il mercato interno europeo dei servizi postali. Il preconsiglio dei ministri ha, poi, esaminato altri tre dlgs. Un primo decreto attua la direttiva 2009/30/Ce, in materia di carburanti (benzina, diesel ecc.), controllo dei gas serra e navigazione. Un secondo provvedimento (che andrà in prima lettura al consiglio dei ministri), punta a recepire nell’ordinamento italiano la direttiva 2009/31/Ce, in materia di stoccaggio geologico di biossido di carbonio. Il terzo e ultimo dlgs punta serve ad attuare in Italia la direttiva 2010/12/Ue, in materia di struttura e aliquote delle accise, gravanti sui tabacchi lavorati.

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