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Non pagano la retta dell’asilo, nomi pubblicati sul web

AOSTA – La lista «nera» elenca otto famiglie: quattro italiane, una indiana e tre marocchine. Accanto al nome del padre quello dei figli con tanto di scuola frequentata e infine il debito, compreso di multa, cumulato con i servizi comunali per il mancato pagamento della mensa scolastica. La si trova sul sito Web del comune di Pont Saint Martin, quattromila anima al confine tra Valle d’Aosta e Piemonte. C’è finita il 3 settembre ma solo giovedì scorso, dopo un’interpellanza della minoranza di centro sinistra, la giunta comunale del piccolo centro valdostano (composta da Union Valdotaine e indipendenti) si è resa conto di aver creato una specie di «gogna» informatica. «Abbiamo comunque elencato tutti: italiani e stranieri – dice Guido Yeuillaz, 49 anni, visibilmente imbarazzato – non abbiamo fatto altro che espletare la procedura prevista dal regolamento comunale secondo la quale le persone morose vengono avvertite dapprima con un sms poi con una telefonato diretta e infine con una lettera affinché possano chiedere l’esenzione dal pagamento delle rette se in difficoltà economiche. Nessuna delle otto famiglie ha risposto… ». Al sindaco che ci tiene a sottolineare che ogni giorno nelle scuole del paese (un asilo nido, due materne, due elementari, una media, un liceo e un istituto professionale) il comune garantisce 500 pasti al costo di 3,50 euro («cucinati dalle nostre cucine, non ci fidiamo del catering») i consiglieri di minoranza hanno fatto notare che forse elencare i morosi sul sito Web era un po’ troppo. «C’è un’evidente violazione della privacy – spiega il consigliere Cleta Yeuillaz – le persone che non hanno pagato sono state messe alla berlina con l’evidente rischio di discriminazione in un piccolo paese come il nostro… ». A rendere ancor più grottesca la vicenda è che i «debiti» cumulati in totale dalle otto famiglie non superano i 5000 euro, anche se maggiorati delle sanzioni. La famiglia di Giuseppe F., il cui figlio frequenta la scuola elementare, «deve» al comune 129 euro e 90 centesimo che, con interessi e spese, sono diventati 144 euro e 31 centesimi. I più «colpevoli» paiono essere i coniugi marocchini che avendo tre figli alla scuola materna hanno accumulato una debito di 1585 euro e 95 centesimo, cresciuto con gli interessi di mora, a 1624 euro e 35 centesimi. Il responsabile del servizio (che si firma burocraticamente Pasi Mario) però non ha esitato a rendere pubblico il debito degli otto e forte anche «del parere favorevole di contabilità attestante la copertura finanziaria espresso dal Ragioniere capo» ha diligentemente riportato sul sito comunale l’elenco delle ingiunzioni di pagamento. Guido Yeuillaz, il sindaco, ora ammette: «Forse elencare anche i nomi dei bambini è stato un po’ troppo. Ho ripreso il segretario comunale per questo che però ha agito in buona fede. Ma ci tengo a precisare che qui non siamo ad Adro, che qui non si fanno discriminazioni».

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