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Nel 2015 raccolta dell”umido’ in tutta Roma

“Stiamo estendendo la raccolta dell’umido ai municipi di Roma. Arriveranno ad essere tutti e quindici a fine 2015. Considerando che ogni volta che noi coinvolgiamo cinque municipi sono circa un milione di abitanti e che l’umido è il 30% (dei rifiuti ) è evidente che noi nei prossimi anni avremo un aumento della produzione dell’umido notevolissimo”. Ne è certa l’Assessore capitolino ai rifiuti Estella Marino che lo ha affermato in Commissione ambiente del Senato.
“Stiamo seguendo il patto per Roma, stiamo passando dal vecchio modello delle tre frazioni (indifferenziato, multimateriale pesante, carta e cartone) alle cinque frazioni in cui si tira fuori l’umido e il vetro dal multimateriale pesante – ha aggiunto – Cinque frazioni con due modelli: porta a porta con bidoncino condominiale dove è possibile, stradale dove non è possibile”.
“A Roma non stiamo semplicemente riorganizzando il sistema della raccolta – ha proseguito – In particolare stiamo passando da un assetto prevalentemente monopolistico ad altro. Quindi, il cambiamento in atto è un cambiamento non banale, all’interno del quale Ama svolge un ruolo sia come soggetto di raccolta rifiuti, sia come soggetto gestore di impianti pubblici”.

Ora situazione al limite, serve commissario
“A fine dicembre inizi di gennaio dovremmo aver raggiunto o esserci molto avvicinati agli obiettivi del 40% del Patto per Roma” per la differenziata, “che significa +10% perché venivamo dal 30%” ha spiegato Marino aggiungendo che “stiamo rientrando nell’ordinario ma abbiamo una situazione ancora molto al limite. Ad oggi riusciamo a trattare tutto l’indifferenziato utilizzando gli impianti di Roma, ma se si rompe una linea, se è ferma per manutenzione straordinaria, abbiamo bisogno ad esempio di appoggiarci agli impianti in provincia. La richiesta di un ulteriore commissariamento è legata a questa fase, in cui stiamo rientrando nell’ordinario ma ancora non ci siamo”, ha spiegato l’assessore Marino. “Quando si fa la raccolta differenziata ci vuole anche l’impiantistica per la differenziata e noi di questo siamo molto carenti. Non riusciamo a far andare avanti tutta la parte degli impianti di compostaggio: abbiamo molti impianti autorizzati in provincia che non riescono a partire, abbiamo la necessità di localizzarne noi su Roma. La richiesta del commissario è anche per una funzione di facilitatore su questo fronte. Perché noi ad oggi abbiamo solo l’impianto di Maccarese di proprietà Ama che tratta quarto dell’umido che produciamo”.

(Fonte: Ansa)

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