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Nel 2011 «manutenzione» da 1,5 miliardi

Fonte: Il Sole 24 Ore

ROMA – La manovra varata ieri contiene un capitolo dedicato alle cosiddette “spese indifferibili” nell’anno, che ha un impatto complessivo pari a un miliardo e mezzo nel 2011. Per la proroga dell’operazione “strade sicure” (quella che schiera 4.250 militari con compiti di vigilanza a supporto di carabinieri e poliziotti) viene autorizzata una spesa di 36,4 milioni di euro per il 2011 . Altri 314 milioni di euro vengono invece destinati al trasporto pubblico locale: le risorse vengono reperite tra le “misure urgenti a sostengo delle famiglie, del lavoro e l’occupazione” varate con la legge 28 gennaio 2009, n 2. Il decreto-legge stabilisce infatti che questo ammontare può essere destinato, con decreto del ministro dell’Economia e di concerto con il ministro delle Infrastrutture alle regioni a statuto ordinario, per le esigenze del tpl anche ferroviario; le spese, peraltro dovranno essere effettuate «nel rispetto del patto di stabilità interno». È prevista inoltre l’istituzione di un sovrapprezzo per finanziare l’alta velocità. Allo scopo di consentire lo sviluppo dei processi concorrenziali nel settore dei trasporti ferroviari, recita infatti la norma, «è introdotto un sovrapprezzo al canone dovuto per l’esercizio dei servizi di trasporto di passeggeri a media e lunga percorrenza, non forniti nel-l’ambito di contratti di servizio pubblico, per la parte espletata su linee appositamente costruite o adattate per l’alta velocità, attrezzate per velocità pari o superiori a 250 chilometri orari». La determinazione del sovrapprezzo verrà effettuata con decreto del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti sulla base dei costi dei servizi universali di trasporto ferroviario di interesse nazionale, oggetto di contratti di servizio pubblico». Il provvedimento autorizza poi una spesa pari a 200 milioni di euro per l’anno 2011 allo scopo di assolvere gli impegni dello Stato italiano dovuto alla partecipazione a banche e a fondi internazionali. Sessantaquattro milioni potranno essere spesi per la gestione dei mezzi della flotta aerea della protezione civile, mentre 33,6 milioni verranno corrisposti a Bankitalia per i crediti di gestione degli ammassi obbligatori. Non compare, invece, nel provvedimento licenziato a tarda sera , il fondo per interventi strutturali di politica economica, pari a 700 milioni, che invece compariva in bozze circolate in precedenza.

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