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Nei fabbisogni prestazioni essenziali e costi standard

ROMA – Per costruire il federalismo bisogna «partire dalle fondamenta e non dal tetto». Con queste parole il relatore di minoranza Marco Stradiotto ha presentato ieri in commissione bicamerale il testo alternativo del Pd sui fabbisogni standard di comuni e province. Un provvedimento diverso sin dal titolo rispetto a quello varato in via preliminare dal consiglio dei ministri del 22 luglio scorso e ora all’esame dell’organismo guidato da Enrico la Loggia (Pdl). Il dlgs targato Stradiotto aggiunge ai fabbisogni standard il riferimento agli obiettivi di servizio e ai costi standard. La ratio è dare attuazione a tutti i meccanismi previsti dalla delega per rendere la spesa locale più efficiente senza tagliare i servizi. Anzi rendendoli adeguati sull’intero territorio nazionale. Da qui l’idea che ? fino alla fissazione per legge prevista dalla delega ? siano più dpcm a fissare tanto i livelli essenziali delle prestazioni (lep) quanto gli obiettivi di servizio. Immaginandoli rispettivamente come il livello minimo e massimo dai servizi da offrire nelle materie core di comuni e province e prevedendo aggiornamenti triennali per i primi 12 anni. Nel frattempo Sose spa e Ifel Anci calcoleranno i fabbisogni standard che andranno decisi assicurando ai comuni al di sotto dei lep risorse aggiuntive.

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