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Milleproroghe, pubblicata in G.U. la legge di conversione

Il decreto Milleproroghe è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è così pienamente in vigore, nel rispetto dei tempi prefissati. A seguito della doppia fiducia in Parlamento, dunque, si è chiuso il cammino a tappe forzate per il provvedimento di proroga dei termini.

Complice anche l’elezione del Presidente della Repubblica che, nel mese di gennaio, ha bloccato i lavori parlamentari per almeno due settimane, il decreto Milleproroghe è arrivato agli sgoccioli del margine concesso per la conversione, ma, alla fine, con il dibattito ridotto all’osso e il testo blindatissimo dalle questioni di fiducia poste dal governo, il testo ha avuto il via libera.

Così sono in vigore tutti i termini di rinvio definiti sia nella stesura originale del decreto che nelle modifiche apportate nel primo passaggio alla Camera dei deputati, dove il governo aveva deciso di porre la fiducia al testo uscito dalla Commissione per ridurre i tempi.

il testo del decreto coordinato con la legge di conversione

Vediamo le scadenze principali per gli Enti locali

Slitta al 2016 l’obbligo per i Comuni fino a 5mila abitanti (3mila per gli enti che appartenevano a Comunità montane) di gestione associata tutte le funzioni fondamentali attraverso Unioni di Comuni o convenzioni

Prorogato al 1° settembre l’obbligo di ricorso alle centrali uniche di acquisto (centrali uniche di committenza) da parte dei Comuni non capoluogo di Provincia

Sanatoria per le delibere Tari in ritardo: sono considerate valide le delibere Tari varate entro il 30 novembre scorso, mentre nei Comuni che non hanno approvato nulla entro quella data diventa lecito effettuare la riscossione sulla base dei parametri del 2013, anche se la Tares in vigore in quell’anno non ha più basi normative.

Rinviata al 2016 la Imu secondaria: si può continuare a riscuotere tasse e canoni di occupazione del suolo pubblico e imposta sulla pubblicità senza il rischio di contenzioso

Tornati al 100%, fino a tutto il 2017, i premi per i Comuni che si segnalano nell’anti-evasione

Assunzioni a tempo indeterminato nelle PA: prorogato al 31 dicembre 2015 il termine;

Lavoro nelle Province: possibilità di prorogare i contratti a termine fino al 31/12/2015 solo per comprovata necessità;

Precariato nelle Regioni: proroga dei contratti a tempo determinato.

Giudici di pace: fino al 30 luglio i sindaci, anche le Unioni di Comuni, potranno chiedere la riapertura degli uffici soppressi per effetto del riordino. Slitta a fine anno il termine per completare l’Unione dei Comuni;

Sfratti: confermati i 4 mesi di blocco: il giudice, su richiesta, potrà sospendere l’esecuzione di uno sfratto “fino al centoventesimo giorno dall’entrata in vigore della legge di conversione“, per consentire il “passaggio da casa a casa

Concorso di province e città metropolitane al contenimento della spesa pubblica

Proroga termini ai comuni per attuare disposizioni relative al Patto di stabilità interno

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