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Manovra, oggi la fiducia

L’aula del Senato voterà questa mattina la fiducia posta ieri dal Governo sul maxiemendamento alla manovra economica (decreto-legge 78/2010). Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama. L’aula è convocata alle 9.30 per le dichiarazioni di voto (che di norma richiedono un’ora circa), a seguire la prima “chiama dei senatori”. Ieri si è svolta la discussione generale sul maxiemendamento. Tra le novità introdotte dal maxiemendamento, secondo quanto ha riferito al termine della riunione dei capigruppo la presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro, “c’è l’accoglimento della nostra proposta di spalmare su dieci anni il pagamento delle tasse per gli abruzzesi. Inoltre c’è la riduzione del numero di alunni per le classi con alunni disabili. E hanno finalmente trovato i soldi per i 140 magistrati vincitori di concorso”. “La commedia – ha commentato dal canto suo Felice Belisario, capogruppo dell’Idv – aveva un finale già scritto: maxiemendamento, fiducia, nessuna novità per le parti più deboli della società italiana, solletico per l’evasione fiscale”. Ecco le novità dell’ultima versione del maxiemendamento di maggiore interesse per gli enti locali.

CIRCOSCRIZIONI
I consiglieri circoscrizionali delle città metropolitane potranno avere un gettone di presenza che non potrà superare l’importo del 25% dell’indennità prevista per il rispettivo presidente. Il limite precedente prevedeva un tetto del 20%. I consiglieri circoscrizionali delle città non metropolitane non avranno indennità. I consiglieri comunali e provinciali avranno un compenso che non potrà superare del 20% l’indennità massima prevista per il rispettivo sindaco o presidente.

TAGLI
Il maxiemendamento conferma i tagli per regioni, province e comuni. Per le regioni, quindi, restano le riduzioni ai trasferimenti pari a 8,5 miliardi in due anni, ma saranno premiate le regioni virtuose che rispettano il patto di stabilità interno. Criteri e modalità dei tagli saranno decisi nella Conferenza Stato-regioni entro 90 giorni dalla conversione in legge della manovra. Anche sindaci (tagli per 3,7 miliardi) e province (800 milioni) decideranno in Stato-città.

AUTOTRASPORTO
Nel maxiemendamento del Governo saltano la novità sull’autotrasporto contenute nella bozza circolata l’altro ieri. La misura, che è stata cancellata, prevedeva il trasporto su strada con “costi minimi” cui si sarebbero dovuti adeguare i contratti sottoscritti. Si stabiliva, inoltre, che i costi dovessero essere indicati anche in fattura.

BENI DELLA MALAVITA
Accelerano tempi e procedure per la vendita dei beni sequestrati alle organizzazioni malavitose. Le risorse saranno riversate nel Fondo unico giustizia. Il testo del governo prevede che il ricavato della vendita dei titoli e dei beni sottoposti a sequestro sia versata al Fondo entro 10 giorni dalla notifica del provvedimento di sequestro.

ALUNNI DISABILI
Salta la deroga al numero massimo di 20 alunni per classe. La misura, introdotta in manovra nel corso del passaggio in Commissione bilancio del Senato, è stata cancellata nel maxiemendamento.

PENSIONI
Il maxiemandamento conferma che a partire dal 2015 l’età per la pensione di vecchiaia sarà adeguata alla speranza di vita. Nel 2015 l’aggiornamento non potrà superare i 3 mesi. Il secondo aggiornamento verrà effettuato nel 2019.

TABACCHI
L’accisa per le sigarette aventi un prezzo di vendita al pubblico inferiore a quello delle sigarette della classe di prezzo più richiesta sale dal 100% al 115% di quella gravante su tale classe. Per il tabacco trinciato a taglio fino da usarsi per arrotolare le sigarette l’imposta di consumo dovuta sui prezzi inferiori alla classe di prezzo più richiesta è fissata nella misura del 109% dell’imposta di consumo applicata su tale classe di prezzo. Il tabacco trinciato a taglio fino per arrotolare le sigarette, entro sei mesi, sarà ammesso esclusivamente in confezioni non inferiori a 10 grammi.

IMPRESA VELOCE
Si alla velocizzazione delle procedure per l’avvio di un’attività d’impresa ma con alcuni paletti. Il procedimento semplificato non potrà essere usato per richieste come il permesso di soggiorno, il porto d’armi o nei casi in cui sussistono vincoli ambientali, paesaggistici e culturali. In sostanza, il maxiemendamento conferma che le Scia (la Segnalazione certificata d’inizio attività) non vale nei casi “in cui sussistono vincoli ambientali, paesaggistici o culturali e degli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all’immigrazione, all’asilo, alla cittadinanza, all’amministrazione della giustizia, all’amministrazione delle finanze, compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco, nonché quelli imposti dalla normativa comunitaria”.

COSTO PROCESSI
Il maxiemendamento aumenta i contributi unificati per i processi al fine di coprire le spese per l’assunzione di 250 nuovi magistrati. I nuovi contributi saranno: euro 33 per i processi di valore fino a 1100 euro; euro 77 per i processi di valore superiore ad euro 1100 e fino ad euro 5200 e per i processi di volontaria giurisdizione, nonché per i processi speciali di cui al libro IV, titolo II, capo VI, del codice di procedura civile; euro 187 per i processi di valore superiore ad euro 5200 e fino ad euro 26mila e per i processi contenziosi di valore indeterminabile di competenza esclusiva del giudice di pace; euro 374 per i processi di valore superiore ad euro 26mila e fino ad euro 52mila e per i processi civili ed amministrativi di valore indeterminabile; euro 550 per i processi di valore superiore ad euro 52mila e fino ad euro 260mila; euro 880 per i processi di valore superiore ad euro 260mila e fino ad euro 520mila; euro 1221 per i processi di valore superiore ad euro 520mila. Per i processi di esecuzione immobiliare il contributo dovuto è pari ad euro 220. Per gli altri processi esecutivi lo stesso importo è ridotto della metà. Per i processi esecutivi mobiliari di valore inferiore a 2500 euro il contributo dovuto è pari ad euro 30. Per i processi di opposizione ad atti esecutivi il contributo dovuto è pari ad euro 132.

CERTIFICATI VERDI
Confermato il ripristino dell’obbligo per il Gse di riacquistare i certificati verdi per la produzione di energia da fonti rinnovabili in eccesso sul mercato, ma anche il taglio del 30% della spesa sostenuta dal Gestore dei servizi energetici a decorrere dal 2011 per il ritiro dei certificati in scadenza nell’anno, rispetto a quella sostenuta nel 2010. Inoltre, precisa la norma, almeno l’80% della riduzione del 30% dei costi dovrà derivare dal contenimento della quantità dei certificati verdi in eccesso. La misura sarà definita da un decreto del Ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’Economia, sentita l’Autorità per l’energia elettrica e il gas, da emanare entro il 31 dicembre 2010. La norma prevede inoltre che le risorse derivanti dalle risoluzioni anticipate delle convenzioni Cip6 relative alle fonti assimilate alle rinnovabili sono destinate ad un fondo del ministero dell’Istruzione per interventi nel settore della ricerca e dell’università.

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