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Manovra 2018: le misure di rilievo in un focus dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio

Manovra 2018

L’Ufficio Parlamentare di Bilancio ha elaborato e diffuso un focus sulla Manovra per il 2018, di fatto una “sintesi del testo definitivo”. Il focus contribuisce ad illustrare la versione finale della Manovra per il 2018 così come approvata dal Parlamento a fine dicembre. Nel corso dell’esame parlamentare della Legge di Bilancio per il 2018-2020 (legge 205/2017) e del decreto legge 148/2017 in materia finanziaria e per esigenze indifferibili (convertito dalla legge 172/2017) sono stati apportati numerosi cambiamenti, spesso con effetti finanziari limitati.

Si tratta di modifiche che spesso riflettono norme che sarebbero state inserite in un provvedimento specifico, il cosiddetto “proroga termini”, che quest’anno non è stato adottato.

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Manovra 2018: il rilancio degli investimenti

All’interno della Manovra sono contenuti provvedimenti che riguardano il rilancio degli investimenti pubblici attraverso:
– l’ulteriore finanziamento del fondo istituito dalla legge di bilancio per il 2017 con impatti crescenti di realizzazione della spesa per circa 150 milioni nel 2018, un miliardo nel 2019 e 1,2 miliardi nel 2020;
– disposizioni agevolative a livello locale, tra cui l’utilizzo dell’avanzo vincolato per investimenti nell’ambito del patto nazionale incentivato degli Enti locali; viene disposto l’ampliamento e il prolungamento della possibilità, già prevista dalla legge di bilancio per il 2017, di finanziare gli investimenti mediante spazi finanziari in deroga alla regola del pareggio;
– un programma straordinario per la manutenzione della rete viaria di Province e Città metropolitane, il cui impatto sulla realizzazione della spesa è valutato in 20 milioni nel 2018, 100 nel 2019 e 150 nel 2020;
– un contributo a favore dei Comuni per interventi riferiti a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio, per un importo complessivo di 850 milioni (rispettivamente 150, 300 e 400 milioni in ciascun anno del triennio 2018-2020), i cui effetti in termini di effettivo incremento della spesa sono distribuiti su un arco di 7 anni (in termini di contabilità nazionale dal 2018 al 2024, di cui 11 milioni nel 2018, 62 nel 2019 e 154 nel 2020).

La finanza di Regioni ed Enti locali

Una serie di altre misure interessano ancora la finanza di Regioni ed Enti locali quali in particolare:
– la riduzione al concorso della finanza pubblica delle Regioni a statuto ordinario, con l’obiettivo di attenuare gli effetti delle manovre previste a legislazione vigente, mediante sostituzione, parziale, di tagli di trasferimenti con obbligo di esposizione di avanzi, in deroga alla regola del pareggio; nonché la riduzione del concorso alla manovra a carico delle Regioni Friuli Venezia-Giulia, Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e di Bolzano;
– i contributi a favore di Province, Città metropolitane, reintegrando parte dei trasferimenti soppressi da precedenti manovre, tramite l’attribuzione di risorse a tali enti o a quelli che ne hanno ereditato le funzioni (le Regioni nel caso dei Centri per l’impiego).

Infine – si rammenta nel focus – sono disposte alcune misure in materia di giochi, consistenti nella prosecuzione onerosa delle concessioni relative alle lotterie istantanee, alle scommesse e al Bingo.

Inoltre il Ministero dell’Interno ha pubblicato un interessante ed ulteriore dossier intitolato La Legge di Stabilità 2018 – Le misure di interesse del Ministero dell’Interno”, con una sezione dedicata agli Enti locali.

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