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Mano leggera sulle regioni in deficit

La Camera dei deputati ha approvato ieri in via definitiva il disegno di legge di conversione del decreto-legge 5.8.2010, n. 125, recante “Misure urgenti per il settore dei trasporti e disposizioni in materia finanziaria. Proroga del termine di esercizio della delega legislativa in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio di amministrazioni pubbliche”. Il dl contiene, tra l’altro, norme per la privatizzazione della compagnia di navigazione Tirrenia e misure sull’applicazione dei pedaggi sulle autostrade e sui raccordi autostradali di competenza Anas. I voti a favore sono stati 268, i voti contrari 210 e un astenuto. Tra gli ordini del giorno approvati, un o.d.g. del Pdl che impegna il governo ad intervenire a favore dei pendolari, escludendo dal pedaggiamento determinati tratti di raccordi autostradali o prevedendo forme di esenzione, ha spiegato Barbara Saltamartini.

Queste le principali misure del provvedimento.

TIRRENIA. Si autorizza la cessione separata di Tirrenia e Siremar. Per le società del gruppo (Tirrenia, Caremar, Siremar, Saremar, Toremar) sono poi in arrivo risorse per fare fronte ad indifferibili esigenze di cassa. Vengono prorogate, fino a privatizzazione avvenuta, le convenzioni. Sardegna, Toscana, Lazio e Campania dovranno completare la privatizzazione delle altre società del gruppo (Saremar, Toremar, Caremar) entro il termine di dismissione di Tirrenia. Le Regioni potranno utilizzare le risorse del Fas per far fronte alle criticità del trasporto marittimo. Previsto inoltre l’aumento, da 700 miliardi di vecchie lire a 500 milioni di euro, della garanzia che può essere prestata dallo Stato a fronte di finanziamenti erogati alle imprese ammesse all’amministrazione straordinaria.

PEDAGGI. Introduce il termine del 30 aprile 2011 entro il quale il Governo deve disciplinare l’applicazione del pedaggio sulle autostrade e sui raccordi autostradali in gestione diretta di Anas (tra cui la Salerno-Reggio Calabria, la Roma Fiumicino e il Gra di Roma) in relazione ai costi di investimento e di manutenzione straordinaria oltre che quelli relativi alla gestione, nonché l’elenco delle tratte da sottoporre a pedaggio.

EDITORIA. Le tariffe postali agevolate per le spedizioni di quotidiani, periodici e libri sono sospese fino al 2012, ma entro due settimane un decreto ministeriale fisserà le tariffe massime, recependo così l’accordo raggiunto tra Fieg e Poste italiane lo scorso 21 luglio.

PIANI RIENTRO REGIONI. In caso di verifica positiva dei piani di rientro dal deficit, effettuata entro il 31 ottobre dai tavoli tecnici, non si applicano per il 2010 gli aumenti automatici di Irap e Irpef e il blocco automatico del turn over del personale e divieto di effettuare spese non obbligatorie. La norma riapre anche i termini per la stipula dell’accordo con la Puglia.

TREMONTI BOND. Vengono riaperti i termini per la sottoscrizione dei Tremonti bond fino al 31 dicembre 2010. Un’altra norme è volta a tener conto dei risultati degli stress test delle banche.

FISCO. Per la rateizzazione delle somme dovute al fisco a seguito di accertamento con adesione, la dilazione del pagamento, se il debito è inferiore a 50mila euro, non richiede al contribuente l`obbligo di prestazione di idonea garanzia, come la fideiussione bancaria.

AUTOTRASPORTO. In arrivo risorse alle imprese di autotrasporto, con particolare riguardo alle aggregazioni imprenditoriali (9 milioni) e alla formazione professionale (7 milioni).

GLI SCENARI
Intanto La Regione Toscana ricorre alla Corte costituzionale sui pedaggi su autostrade e raccordi autostradali gestiti dall’Anas. Lo ha deliberato la Giunta regionale nei giorni scorsi, autorizzando il presidente Rossi a sollevare la questione di legittimità costituzionale rispetto agli articoli 15 e 49, comma 3 e 4-bis della scorsa finanziaria. Il ricorso è stato notificato nei giorni scorsi alla Consulta.
Secondo la Regione, si legge in una nota, visto che un aumento delle tariffe dei pedaggi attualmente previste comporta conseguenze anche di notevole impatto sul territorio circostante il legislatore ha violato le competenze regionali previste dal terzo e quarto comma dell’art. 117 della Costituzione (che definisce le potestà legislative di Stato e Regioni), anche sotto il profilo del principio della ‘leale cooperazione’.
Per fissare criteri e modalità di applicazione dei pedaggi avrebbe dovuto infatti essere coinvolta almeno la Conferenza Stato-Regioni, dal momento che sicuramente le determinazioni legislative e regolamentari su questa ‘variabile’ spettano alle regioni in attuazione della loro competenza ‘concorrente’ in materia di governo del territorio e di grandi reti di trasporto e navigazione.
Per la Toscana, come per le altre regioni interessate dal provvedimento, l’aspetto sarebbe aggravato dal fatto che non viene soltanto modificata l’entità di pedaggi già richiesti, ma che ne vengono introdotti ex novo. Secondo la giunta si tratta di “un’indebita intromissione statale nelle competenze e attribuzioni regionali”, costituita anche dal fatto, come si legge nel ricorso, che “gli aumenti in oggetto si applicano anche a stazioni di esazione pedaggi non collegate direttamente alle autostrade e raccordi gestiti dall’Anas e riguardano quindi anche strade regionali, con effetti ancora più pesanti e significativi sulla viabilità alternativa e sul territorio circostante”.
“Per fare in modo che i pendolari non paghino” passando sul Grande raccordo anulare di Roma “ci sono molte soluzioni: la prossima legge Finanziaria che sarà fatta entro l’anno e quindi molto prima dell’entrata in vigore delle norme ci permetterà di intervenire”, ha detto il sindaco della capitale Gianni Alemanno, commentando il voto alla Camera, spiegando che accogliendo l’ordine del giorno presentato da deputati del Pdl sui pedaggi “il Governo ha preso un impegno serio e rivendicabile a rivedere la questione che non riguarda i romani, ma i pendolari. Grazie a questo o.d.g. iniziamo a voltare pagina, ci apre una strada concreta”. Per quanto riguarda le possibili soluzioni al problema, Alemanno si è detto d’accordo con la soluzione di declassare il Gra e la Roma-Fiumicino a strada regionale, come proposto dal presidente della Regione Lazio Renata Polverini: “L’Anas non è molto convinta, ma se sarà praticabile è una strada maestra”.

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