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Mafia – In Sicilia un Consorzio di 22 Comuni per gestire beni confiscati

Ventidue comuni hanno dato vita al Consorzio madonita legalita’ e sviluppo che gestira’, secondo un progetto comune, i beni confiscati alla mafia e assegnati al patrimonio delle basse ed alte Madonie. All’intesa hanno aderito la Provincia di Palermo, i comuni di Polizzi Generosa, Castellana Sicula, Petralia Soprana e Sottana, Blufi, Bompietro, Alimena, Valledolmo, Sclafani Bagni, Geraci Siculo, Gangi, Castelbuono, Campofelice di Roccella, Lascari, Cefalu’, Scillato, Collesano, Gratteri, Pollina, San Mauro Castelverde e Collesano. Lo ha reso noto il parlamentare regionale del Pdl Salvino Caputo.
Dopo la firma del protocollo d’intesa verra’ adesso predisposta la delibera di adesione che dovra’ essere votata da Giunte e Consiglio comunali.
“Grazie a questa iniziativa – afferma Salvino Caputo –  i Comuni delle Madonie potranno utilizzare i beni confiscati per creare lavoro e sviluppo economico”.
“Ero certo – ha affermato Patrizio David, sindaco di Polizzi Generosa, comune capofila del progetto – che i sindaci delle Madonie avrebbero assicurato piena disponibilita’ a costituire nel vastissimo territorio una struttura pubblica che consentira’ di utilizzare i beni sottratti ai boss non solo come risposta di legalita’ ma anche come riscatto sociale per restituire alla societa’ civile in termini di lavoro e sviluppo quello che la mafia ha sottratto con omicidi ed estorsioni”.

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