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Lo sviluppo non vuole le file agli sportelli

Lo sviluppo passa anche per la semplificazione della burocrazia. Non bisogna avere in tasca chissà quale laurea in economia per capire che il rapporto con gli uffici pubblici è non solo defatigante, ma anche costoso. Basta la vita di tutti i giorni per realizzare che il tempo passato in fila a uno sportello ad aspettare risposte poco concludenti pesa in termini di ore di lavoro perse e di energie spese con poco costrutto. Far fuori gli adempimenti ridondanti, evitare la sovrapposizione degli obblighi, puntare sulle nuove tecnologie nel dialogo tra cittadini e uffici pubblici, fa bene alla crescita del Paese. In tutti i sensi, da quella civica a quella economica. Sempre che le misure annunciate si traducano effettivamente in realtà. Perché altrimenti si trasformerebbero in un micidiale boomerang, con norme inattuate che vanno ad aumentare il già pesante bagaglio di leggi e decreti, la cui proliferazione è una delle principali cause del mastodonte burocrazia.

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