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Lo sportello unico in due tempi

Sportello Unico delle imprese, partenza in due tempi. Per il Suap telematico era iniziato il conto alla rovescia, perché oggi, 29 marzo avrebbe dovuto decollare lo sportello unico per le attività produttive, in modalità telematica, l’attuazione dell’impresa in un giorno. Invece, una circolare del 25 marzo a firma congiunta dei due responsabili dell’ufficio legislativo del ministero dello sviluppo economico e della semplificazione normativa, concede una moratoria per i comuni che ancora non hanno messo a regime la sola modalità di invio telematico. La richiesta di un periodo di tolleranza è arrivata dall’Anci, associazione nazionale comuni. Per i comuni che non sono in grado di operare in modalità esclusivamente telematica continua ad esistere la presentazione della documentazione in modalità cartacea. E dire che era stata proprio l’Associazione dei comuni a sottoscrivere lo scorso dicembre un protocollo d’intesa con Unioncamere per assicurare l’avvio del Suap nei tempi prescritti. Il primo step era previsto proprio per martedì 29 marzo. Da tale data le Scia avrebbero dovuto essere presentate soltanto in modalità telematica al Suap del Comune o, in alternativa, alla Camera di commercio territorialmente competente, attraverso il portale internet www.impresainungiorno.it, nel caso in cui l’ente locale non avesse ancora provveduto a ottenere l’accreditamento dal ministero dello sviluppo economico. Sta di fatto che proprio in relazione alla necessità di partire nei termini previsti dal dpr 160/2010, il Mise aveva individuato tra i requisiti per ottenere l’accreditamento, quanto ogni Comune già dispone: una casella di posta elettronica certificata, la firma digitale, un programma per la lettura dei documenti firmati digitalmente e il protocollo informatizzato. La circolare, che peraltro non fa seguito ad alcun decreto di proroga, è rimasta del tutto generica rispetto i tempi di attuazione di quello che doveva rappresentare il completamento del processo di semplificazione.

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