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“Lo sblocco del turnover va reso dinamico specie per le figure professionali fondamentali”

Lo sblocco del turnover va reso dinamico

“Lo sblocco del turnover si configura sicuramente come un importante risultato ottenuto da ANCI per il comparto del personale nei Comuni. Tuttavia, tanto più nel momento in cui sono previste numerose assunzioni nei ministeri, il suo impatto va ricalibrato, soprattutto per figure professionali come polizia municipale, assistenti sociali, educatrici ed anche ragionieri, la cui mancata sostituzione rischia di bloccare la macchina dei Comuni”. A sottolineare questo importante tema è il sindaco di Belluno e presidente della Commissione Personale, Pubblica Amministrazione e Relazioni sindacali ANCI, Jacopo Massaro, al termine della riunione dell’organismo dell’Associazione dei Comuni svoltasi nella giornata di ieri a Roma.

Sblocco turnover: il punto di vista dell’ANCI

In vista della discussione sulla Legge di Bilancio (varata all’inizio di questa settimana, consulta qui gli approfondimenti), Massaro indica una questione che sta particolarmente a cuore alle amministrazioni: “Dobbiamo ottenere un turnover dinamico, che consenta di sostituire le persone che vanno via in corso di anno, quando le cessazioni sono programmate, ad esempio per pensionamento, e non invece – evidenzia il sindaco – come accade ora, dovendo attendere l’anno successivo”.
Un altro tema che l’esponente ANCI intende portare all’attenzione del Governo è quello della definizione delle voci ricomprese all’interno del fondo della produttività. “Al suo interno – spiega il sindaco di Belluno – devono rientrare anche gli ex incentivi per la progettazione che oggi vanno a decrementare il suo importo finale”.

L’estensione per i Comuni fino a 5mila abitanti

In ultima istanza, la proposta di estendere lo sblocco del turnover al 100% per i Comuni fino a 5mila abitanti. “Vanno rimossi i numerosi ostacoli che ancora permangono per far sì che si possa procedere senza intoppi a nuove assunzioni. Dobbiamo fare in modo – conclude Massaro – che anche in materia di personale si possano seguire le normali dinamiche per rispondere efficacemente ai bisogni dei singoli Enti”.

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