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L’innovazione digitale tra miti da sfatare e spettri da combattere

L'innovazione digitale

Sono disponibili i risultati del Rapporto 2017 elaborato da AGI-CENSIS in merito alla cultura dell’innovazione nel nostro Paese: ecco cosa affiora dai dati raccolti. Il 55% degli italiani ritiene opportuno introdurre una legge per tassare i profitti generati in Italia dai più grandi del web, ma è un consenso non uniforme in tutte le fasce di età (tra i più giovani la quota è più bassa). Il 42,1% degli italiani pensa che i robot sottraggono lavoro e non pagano le tasse e questo alla lunga finirà per impoverirci. In generale per il 51,4% degli italiani i processi di innovazione hanno prodotto nuovi divari sociali, mentre il 47,8% è convinto che abbia contribuito a ridurli. A temere soprattutto i ceti sociali più bassi (66,7%).
Sospetto che affiora anche sulla possibilità che le spinte innovative possano costituire una risposta concreta per produrre più occupazione. Secondo il 37,8% degli italiani i processi di automazione sempre più spinti e pervasivi determineranno un saldo negativo di posti di lavoro. Mentre il 33,5% ritiene che genereranno nuove opportunità in uno scenario di nuovi lavori ancora inesplorato. E il 28,5% crede che a cambiare sarà più la tipologia di lavoro. I più preoccupati, anche in questo caso, gli italiani con un livello socio-economico e istruzione più bassi.
Circa 1 cittadino su 3 (30,1%) tra quelli che hanno avuto accesso ai servizi digitali, è convinto di non aver ottenuto nessun vantaggio sostanziale rispetto ai servizi erogati attraverso i canali tradizionali (il 30,7% sottolinea vantaggi connessi ad una maggiore “comodità” di accesso). In generale gli italiani sono favorevoli alla digitalizzazione della PA, ma si aspettano che a ciò corrisponda soprattutto una semplificazione delle procedure (29,1%) e una velocizzazione dei processi (25,5% delle risposte).
Il Rapporto 2017 AGI-CENSIS è aperto dall’introduzione di Riccardo Luna (direttore di AGI Agenzia Italia) e reca una postfazione firmata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella intitolata Serve un cambio radicale di mentalità.

>> CONSULTA IL RAPPORTO 2017 AGI-CENSIS.

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