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L’industria alimentare è verde

Riduzione dei consumi di acqua di circa il 30/40% nell’arco degli ultimi venti anni. Un risparmio energetico di circa il 15/20% e tagli nell’intensità delle emissioni di CO2 di circa il 30% nel corso dell’ultimo decennio. L’industria alimentare italiana si fa sempre piu’ eco-sostenibile. I dati sono stati resi noti da Federalimentare in occasione della presentazione di ‘Apertamente’ la settimana scorsa, che portera’ le maggiori industrie del comparto ad aprire le porte al pubblico dall’8 al 15 novembre per mostrare i progressi e l’impegno quotidiano nel migliorare l’impatto ambientale delle proprie attivita’. Sempre rispetto a 10 anni fa – rende noto Federalimentare – l’industria del settore ha ridotto del 40% il peso e il volume degli imballaggi utilizzati e ha ridotto del 17% i costi relativi al loro trasporto, incrementando del 10% la quantita’ di materiale riutilizzato. Dall’indagine del Centro Studi di Federalimentare emerge anche che l’industria alimentare in Italia e’ responsabile di appena l’1,5% dei consumi totali di energia e sempre dell’1,5% delle emissioni totali di gas con effetto serra. Un ruolo ‘virtuoso’ anche all’interno della filiera agroalimentare nazionale: secondo i dati Federalimentare, all’industria fanno capo l’11% del totale emissioni di C02 (la meta’ spetta all’agricoltura e il 18% direttamente ai consumatori) e l’1,8% dei consumi di acqua (il 60% viene utilizzata dall’agricoltura), per non parlare della dispersione che avviene per l’inadeguatezza delle reti infrastrutturali in Italia, stimata in circa il 40% del totale che transita negli acquedotti.

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