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L’indagine dell’ISTAT sulla diffusione delle tecnologie informatiche nella PA locale

Tecnologie informatiche nella PA locale

La diffusione delle tecnologie informatiche oscilla in base alla dimensione demografica dei Comuni, ma la propensione ad associarsi per gestire servizi ICT è ancora piuttosto carente all’interno dei Piccoli Comuni. Così, se tutte le Regioni e l’85% dei Comuni con più di 60mila abitanti hanno uno specifico ufficio che se ne occupa, questo manca nel 94,5% delle piccole amministrazioni con meno di 5mila abitanti.
Ad affermarlo è l’ISTAT, che ha aperto l’anno pubblicando nella giornata di ieri il nuovo rapporto sulla “Diffusione dell’informazione e della comunicazione nelle pubbliche amministrazioni locali”, radunando i dati relativi all’anno 2015.

Così si apre il report ISTAT: “Nel 2015 si confermano sostanziali differenze nell’organizzazione delle funzioni dedicate all’ICT tra Pubbliche Amministrazioni locali (PAL) più piccole e realtà grandi e complesse. Hanno uno specifico ufficio dedicato all’ICT: tutte le Regioni e Province Autonome e l’85,5% dei Comuni sopra i 60mila abitanti, contro il 5,5% dei Comuni fino a 5mila abitanti.”
La rilevazione sulle dotazioni e sull’uso delle ICT nelle Pubbliche Amministrazioni locali (realizzata in collaborazione con gli uffici di statistica regionali) presenta numerose differenze tra amministrazioni. Le Regioni e la maggior parte delle Province (86,9%) dichiarano di avere uno o più uffici autonomi di informatica, che invece sono presenti soltanto nel 22,9 e nel 15,5% delle Comunità montane e dei Comuni (nel 2012 le quote erano rispettivamente 21,9 e 16,1%).

Nei Comuni emiliani, friulani, della Provincia autonoma di Bolzano e nelle Comunità montane, tuttavia, la carenza è in parte bilanciata dalla scelta di istituire un ufficio ICT nell’ambito di una gestione associata, che permette di condividere le competenze.
Al di là delle differenze geografiche, inoltre, che del resto caratterizzano l’Italia in più o meno qualsiasi campo, l’ISTAT mette in evidenza la lieve flessione degli addetti che svolgono in maniera prevalente o esclusiva un’attività legata all’ICT rispetto al totale del personale delle amministrazioni (1,9% nel 2009; 1,5% nel 2012, 1,4% nel 2015).

>> Consulta il rapporto ISTAT 3 gennaio 2017 “Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione nella pubblica amministrazione locale.

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I documenti informatici delle Pubbliche Amministrazioni: quali obblighi in attesa delle regole tecniche?
9 gennaio 2017, ore 9.30-10.30 – Appuntamento gratuito per gli abbonati alla Gazzetta degli Enti Locali e alla rivista Comuni d’Italia

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