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Limiti ai camper, prefetti bacchettati

Non possono essere confermate dalle prefetture le multe accertate dagli organi di vigilanza stradale per violazione dei divieti anti camper arbitrariamente imposti dai comuni. Spetta infatti all’ufficio territoriale del governo verificare la legittimità delle singole ordinanze prima di decidere compiutamente sui ricorsi. È una severa bacchettata quella pronunciata dal ministero dei trasporti con la nota n. 6700 del 6 agosto 2010 circa il mancato rispetto da parte degli prefetture delle direttive ministeriali sulla circolazione e sosta degli autocaravan. Alcuni comuni, a quanto pare, continuano a installare sbarre imitatrici e divieti arbitrari di circolazione e sosta e per questo motivo l’associazione nazionale camperisti si è rivolta nuovamente al ministero di via Caraci per un ulteriore chiarimento a tutela degli appassionati utilizzatori dei mezzi attrezzati a quattro ruote. Il direttore generale Sergio Dondolini questa volta è stato particolarmente incisivo e ha scritto una lunga nota indirizzata al ministero dell’interno. La direttiva sui camper del 2007, specifica innanzitutto l’organo centrale, è stata emanata dal ministero dei trasporti in virtù dello specifico potere attribuito al Mit dall’art. 5/1° del codice stradale. Lo stesso ministero dell’interno, organo di coordinamento dei servizi di polizia stradale, ha fatto propria questa direttiva con la circolare del 14 gennaio 2008. La mancata applicazione dei principi espressi in queste istruzioni può quindi prefigurare anche il reato di omissione di atti d’ufficio a carico dei funzionari negligenti. Alcune prefetture, prosegue infatti la nota, ritengono di non valutare la regolarità dell’ordinanza che è alla base della segnaletica apposta ma si limitano ad accertare la legittimità della procedura operativa effettuata dalla polizia stradale. Questa pratica non è conforme alla legge in quanto finisce per consolidare gli eventuali abusi comunali in materia di discriminazione tra camper e veicoli in circolazione e sosta regolare. In buona sostanza spetta alla prefettura garantire il coordinamento e il controllo sull’esercizio della funzione strumentale effettuata in materia di circolazione stradale da parte degli enti locali. Un freno alla creatività degli amministratori locali che spesso esorbitano dalle funzioni utilizzando in maniera negligente gli strumenti normativi.

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