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L’housing sociale guarda al 2014

L’articolo 2 comma 4 del Dl 102/2013 equipara all’abitazione principale i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali, definiti dal decreto del Ministro delle Infrastrutture del 22 aprile 2008. Si tratta di alloggi realizzati da operatori pubblici e privati, finanziati con contributi o altre forme di agevolazioni pubbliche, destinati alle fasce di popolazione svantaggiate che non hanno la possibilità di pagare l’affitto con i prezzi del libero mercato. Gli alloggi in questione svolgono quindi un’importante funzione di interesse generale e sociale in quanto riducono il disagio abitativo di molti nuclei familiari.

L’assimilazione alla prima casa e la conseguente esenzione degli alloggi sociali scatta comunque dal 1° gennaio 2014, quando peraltro l’Imu non dovrebbe più esserci in quanto si prevede la sostituzione con la nuova service tax. L’intervento sull’housing sociale dovrebbe comunque andare incontro a tutte quelle famiglie che vivono in condizioni di emergenza abitativa, spesso indotte a utilizzare edifici aventi altre destinazioni d’uso o strutture non adatte o degradate. Non solo. Questa misura, secondo le intenzioni del Governo, dovrebbe creare un effetto incentivante all’attrazione di investimenti in alloggi sociali con lo scopo di incrementare l’offerta abitativa, con conseguenti, importanti ricadute anche dal punto di vista occupazionale.

 

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