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Legge di stabilità finalmente oggi in Senato

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Dopo infiniti rinvii, oggi è finalmente il giorno in cui la legge di stabilità 2014 entrerà al Senato. Si è fatta attendere più del previsto la legge finanziaria, visto che era stata approvata dal Consiglio dei ministri lo scorso 15 ottobre. 
Colpa del dilungarsi delle discussioni in Commissione bilancio sempre a Palazzo Madama, dove la legge è arrivata diverse settimane fa ed è stata oggetto di una tempesta di emendamenti – oltre 3mila – molti dei quali poi dichiarati inammissibili.
Ora, il numero dovrebbe essere sceso “soltanto” a qualche centinaia di proposte di modifica, che sono state aggiunte al testo varato dal Governo che contiene riforme importanti su un po’ tutti i settori economici e sociali.
Così, si attende a questo punto il verdetto del Parlamento, molto atteso anche in ottica di decadenza a Berlusconi,prevista per mercoledì ma che, se le votazioni della legge di stabilità dovessero protrarsi, come altamente probabile, potrebbe slittare di qualche giorno.
Sicuramente, i punti su cui si dibatterà a lungo in Senato, relativamente alla legge di bilancio, non sono pochi, in particolare sulla fiscalità immobiliare, con la diatriba tra Trise e Tuc per comprendere chi prenderà definitivamente il posto di Imu e Trise, ma senza dimenticare anche capitoli centrali come il taglio del cuneo fiscale, così come la situazione dei dipendenti pubblici, sottoposti a un nuovo blocco del contratto e allo stop al turn over che rischia di mandare in tilt il welfare, come denunciato dal presidente Inps Mastrapasqua.
Insomma, è arrivato davvero il momento del debutto della finanziaria al Senato: alle 15 è fissata la seduta che aprirà ufficialmente la discussione. Resta, però, una pesante incognita sul provvedimento: se il Governo deciderà diporre la fiducia allora il dibattito sarà ridotto all’osso, con i senatori che dovranno giocoforza limitarsi a esprimere il proprio parere in sede di voto. L’eventualità non è da escludere, un po’ per i tempi ormai strettissimi in cui il d.d.l. dovrà passare anche alla Camera e poi ottenere il via libera definitivo, un po’ per le tematiche spinose che in essa si ritrovano, non ultima la legge sugli stadi che il Governo ha inserito nel suo pacchetto di emendamenti presentati giovedì scorso.

Ma vediamo le modifiche alla legge di stabilità che hanno preso corpo durante i lunghi lavori in Commissione bilancio al Senato, tra cui riformulazione delle detrazioni fiscali per massimizzare gli “sconti” sui redditi medio-bassi, arrivo delle detrazioni per le tasse sulla casa, ma anche trasferibilità dei conti bancari e vendita dei veicoli sequestrati. E poi tante micro norme, come il finanziamento contro la Xylella Fastidiosa, che provoca la sindrome del disseccamento degli olivi nel Salento, e i fondi per i luoghi della memoria della prima guerra mondiale.

NUOVE DETRAZIONI LAVORO PER CALO CUNEO: via libera alla riformulazione degli sconti sui redditi da lavoro previsti dalla legge di stabilità nell’alleggerimento del cosiddetto “cuneo fiscale”. La detrazione massima arriva ora a 225 euro e i benefici si concentrano fino a 32.000 euro.

TASSE CASA, DETRAZIONE SU TASI: l’emendamento non è ancora arrivato ma l’orientamento è chiaro. “Si pagherà di meno”, annuncia il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanni Legnini. Sono così in arrivo detrazioni fisse per la Tasi, la componente della nuova service tax che si paga sui servizi indivisibili. A questo scopo potrebbe servire anche il fondo taglia tasse che e’ stato rimpinguato di 602 milioni per il 2014-15.

FONDO NUOVI STADI: il “nodo” al momento sembra rinviato dopo le proteste per la costruzione di altri edifici previsto dalla proposta. Se ne potrebbe parlare alla Camera.

TRASFERIBILITÀ CONTI BANCARI: i conti correnti si potranno trasferire “senza spese aggiuntive purché le banche coinvolte aderiscano ai comuni protocolli tecnici interbancari”. La norma, prevista da una bozza di provvedimento, rispunta come emendamento dei relatori.

RIVALUTAZIONE BENI AZIENDALI: sarà possibile anche nel 2013. Viene proposto di prorogare dal primo gennaio 2013 al gennaio 2014 il termine entro il quale debbono essere posseduti i beni. Le imposte sostitutive possono essere rateizzate fino ad un massimo di tre rate annuali di pari importo, a decorrere dalla data dal 30 giugno 2014 e non più dal 30 giugno 2013.

AAA. VENDESI VEICOLI SEQUESTRATI: un emendamento dei relatori punta a fare cassa liberando dagli appositi depositi i veicoli custoditi da oltre 2 anni, indipendente dallo stato di conservazione. Per la vendita non importa che l’autovettura sia stata confiscata, basterà il sequestro o il fermo amministrativo (le cosiddette “ganasce fiscali”). In ogni caso, i veicoli che non riusciranno ad essere venduti saranno rottamati. L’emendamento fissa tempi precisi per la vendita e per i ricorsi dei proprietari

ELEZIONI, MENO BUROCRAZIA E SCHEDE PICCOLE: schede elettorali più piccole e taglio agli spazi gratuiti messi a disposizione dai comuni ai partiti per i manifesti elettorali. L’emendamento prevede risparmi di 44,5 milioni grazie a queste ed altre misure che tagliano una serie di incombenze amministrative nei seggi elettorali.

ATTIVITÀ FINANZIARIE: sale dall’1,5% al 2% dal 2014 l’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero dagli italiani.

ANAGRAFE ASSISTITI PER TAGLI SPESA SANITÀ: arriva l’anagrafe degli assistiti, l’Ana, che sarà istituita presso il ministero del Tesoro e il cui obiettivo è rafforzare gli interventi in tema di monitoraggio della spesa. L’azienda sanitaria locale non dovrà più fornire ai cittadini il libretto sanitario personale

NORME EQUITALIA: le società del gruppo Equitalia dovranno effettuare la riscossione spontanea e coattiva delle entrate tributarie dei comuni fino a tutto il 2014. In pratica la norma che liberava il concessionario della riscossione dall’obbligo viene prorogata di un anno. Sull’attività degli agenti della riscossione, comunque, ci sarà anche l’occhio vigile della Ragioneria che potrà chiedere interventi per migliorare l’efficienza.

GDF, 85 MLN PER FLOTTA E IMMIGRAZIONE: per la Guardia di Finanza arrivano 85 milioni in tre anni, per “l’ammodernamento e la razionalizzazione della flotta, anche veicolare”, con lo scopo di aumentare la capacità di contrasto “dell’evasione fiscale, delle frodi fiscali e dell’immigrazione clandestina”.

BANCHE, CREDITO D’IMPOSTA IRAP: aiuto fiscale per le banche che hanno rivalutato beni o subito perdite sui crediti. Arriva per loro un credito d’imposta Irap ad hoc che consentirà di scontare dai tributi dovuti quanto anticipato se dalla dichiarazione Irap, a partire dal 2013, emerga un valore della produzione negativo.

GARANTE CONTRIBUENTE, COMPENSO A METÀ: torna il garante del contribuente ma con il compenso dimezzato.

FONDI CONTRO BATTERIO OLIVI SALENTO: cinque milioni di euro nel 2014 per la cura degli ulivi del Salento contro la Xylella fastidiosa, che provoca la sindrome del disseccamento.

GUERRA MONDIALE: vengono stanziati 8 milioni nel 2014 e 5 milioni all’anno dal 2015 al 2018 per “interventi urgenti per la messa in sicurezza, il restauro e il ripristino del decoro del Luoghi della memoria” relativi alla prima guerra mondiale.

ALTRE MISURE: tante le micro misure che stanziano fondi. 10,2 milioni in tre anni alla minoranza slovena, 150 milioni all’Anas (già approvato), finanziamenti agevolati per le imprese ittiche, 200 milioni a sostegno dell’export 10 milioni agli Lsu calabresi e 90 per Napoli e Palermo, l’assunzione presso tribunali di civili prima impiegati per più di 12 mesi in basi militari (anche della Nato) ora dismessi.

L’ISOLA DI BUDELLI POTRÀ TORNARE PUBBLICA: l’isola di Budelli potrà tornare pubblica. La Commissione bilancio del Senato ha approvato un emendamento trasversale alla legge di stabilità (firmato da quasi tutti i gruppi parlamentari e a prima firma del senatore di Sel Luciano Uras) che prevede una deroga alla normativa che vieta acquisti da parte di enti pubblici e che consente allo Stato di esercitare il diritto di prelazione stanziando i 3 milioni necessari. L’isola di Budelli è stata comprata all’asta da un banchiere neozelandese per poco meno di 3 milioni di euro e ora potrà dunque tornare nelle mani dello Stato, che fino all’8 gennaio potrà esercitare il diritto di prelazione.

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