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Legge di stabilità, ecco le misure verdi

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La messa in sicurezza del territorio con progetti subito canteriabili contro il dissesto del suolo, un Piano per la riqualificazione della risorsa idrica che punta soprattutto all’allineamento della depurazione in chiave Ue e l’avvio delle bonifiche soprattutto per le discariche abusive. Questi i tre punti dedicati all’ambiente, all’articolo 5, nella legge di stabilità di cui è cominciato il 23 ottobre scorso l’esame al Senato.
Contro il dissesto idrogeologico si parla di risorse per “permettere il rapido avvio nel 2014 di interventi di messa in sicurezza del territorio, non impegnate alla data del 31 dicembre 2013, nel limite massimo complessivo di 600 milioni di euro”. A queste si aggiungono i finanziamenti del Cipe del 2012: due delibere “pari rispettivamente a 130 milioni di euro e 674,7 milioni di euro”. A tal fine “entro il primo marzo 2014″ il Ministero dell’ambiente “verifica la compatibilità degli accordi di programma” con i “cronoprogrammi” e “l’esigenza della celerità degli interventi in relazione alle situazioni di massimo rischio per l’incolumità delle persone”. A questo proposito entro settembre 2014 il Ministro dell’ambiente presenta al Cipe una relazione sugli interventi. Per la manutenzione anti-dissesto viene autorizzata “la spesa di 30 milioni di euro per l’anno 2014, 50 milioni di euro per l’anno 2015 e 100 milioni di euro per l’anno 2016″.
Al Ministero dell’ambiente viene poi assegnato “un apposito Fondo da ripartire, sentita la Conferenza unificata Stato-Regioni, città e autonomie locali, con una dotazione di 10 milioni di euro per l’esercizio 2014, 30 milioni di euro per l’esercizio 2015 e 50 milioni di euro per l’esercizio 2016″, per “finanziare un Piano straordinario di tutela e gestione della risorsa idrica, finalizzato prioritariamente a potenziare la capacità di depurazione dei reflui urbani”.
Infine, la legge di stabilità prevede l’istituzione di un Fondo ad hoc sulle bonifiche presso il Ministero dell’ambiente fondo con una dotazione di 30 milioni di euro sia per il 2014 che per il 2015 per finanziare “un Piano straordinario di bonifica delle discariche abusive”. Il ministero dell’Ambiente – è scritto nel testo del provvedimento – “esercita l’azione di rivalsa, in relazione ai costi sostenuti, nei confronti di responsabili dell’inquinamento e dei proprietari dei siti”.

(Fonte: Ansa)

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