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Legge di stabilità 2014 verso fiducia e maxiemendamento

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Ancora qualche ora di attesa per la legge di stabilità e poi, forse, si avrà un testo definitivo a seguito dell’esame delle commissioni. “Andiamo avanti ad oltranza, difficile chiudere sabato”, ha dichiarato il viceministro dell’Economia Stefano Fassina, ma prende sempre più corpo l’ipotesi di un maxiemendamento con voto di fiducia una volta che la finanziaria sarà approdata finalmente al Senato.
Da questa mattina i senatori sono chiamati a discutere sul testo aggiornato agli emendamenti presentati dalle varie fazioni politiche, incluso lo stesso Governo che, nelle ultime ore, ha in prima persona proposto alcuni accorgimenti alla versione in arrivo al Senato (> vai al testo della bozza degli emendamenti governativi).
Nelle ultime ore si sono fatti i salti mortali pur di non mancare un nuovo appuntamento con l’ingresso in aula della legge di stabilità, attesa già la settimana scorsa e a poco più di un mese dalla fine dell’anno.
Così, dopo sedute fiume e frequenti respinte di emendamenti – alla fine ne sono stati accolti qualche centinaio contro gli oltre tremila arrivati sul tavolo della Commissione – il testo sembra ormai pronto per entrare in Parlamento dalla porta principale.
Quello in atto, naturalmente, sarà il riscaldamento generale per le battaglie che attenderanno la maggioranza nei primissimi giorni della prossima settimana, quando dovrà già arrivare l’ok al provvedimento che stabilisce le linee di spesa per i prossimi tre anni.
Tutto ciò, naturalmente, sempre che il Governo non finisca per porre la fiducia sul testo uscito dalle commissioni: così facendo, infatti, non sarebbero possibili ulteriori modifiche in aula e la votazione sarebbe vincolata alla conferma stessa dell’Esecutivo.
Un testo blindato, riducendo all’osso la discussione, finirebbe per accelerare nettamente l’iter di un provvedimento che, come abbiamo visto, si è arenato più volte nelle lunghe dissertazioni in sede di commissione.
È per questo che molti osservatori ritengono plausibile la decisione del Governo di mettere la fiducia sul testo per poi girarlo immediatamente alla Camera.

Nel frattempo ha ricevuto il via libera all’unanimità un emendamento dei relatori alla legge di stabilità che stanzia i fondi per l’emergenza Sardegna: poco più di 103 milioni i fondi stanziati per la Sardegna, a cui vanno aggiunti quelli non quantificati relativi all’Anas. In particolare per l’emergenza Sardegna nel 2014 arrivano 27,6 milioni “giacenti sulla contabilità speciale per il dissesto” e “25,85 milioni relativi alle spese effettuate a valere sulle risorse assegnate alla Regione Sardegna dalla delibera Cipe”. Queste ultime non sono assoggettate per il 2014 al Patto di stabilità interno. “Al fine del ripristino – si legge poi nell’emendamento – della viabilità interrotta o danneggiata” il Commissario delegato può avvalersi di Anas spa. Infine, a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione relative alla programmazione nazionale 2014-2020, il Cipe provvede a assegnare 50 milioni di euro per l’anno 2015.
All’interno del testo figura anche il pacchetto di emendamenti finiti nella bozza presentata dal Governo, che contiene nuove risorse per il Fondo alle famiglie, finanziamenti per la rete Anas, oltre alla legge sugli stadi – quest’ultima ritenuta a rischio “taglio” nelle ultimissime ore – e nuovi stanziamenti diretti al Mose.

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