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Legge di stabilità 2014, oggi il voto finale in Senato > IL TESTO

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Oggi in Senato il probabile via libera definitivo alla legge di stabilità 2014 (> il testo arrivato in Senato), dopo l’approvazione in seconda lettura, con modifiche, alla Camera dei deputati di venerdì scorso.
Alle 12 l’aula di Palazzo Madama è convocata per esprimersi ancora una volta sulla finanziaria 2014-2016, dopo l’approvazione lampo dello scorso 27 novembre. Questa volta, addirittura, l’ok del Senato potrebbe essere ancora più veloce: così come nelle due letture parlamentari precedenti, infatti, il Governo ha deciso di porre la fiducia anche alla terza e con ogni probabilità ultima votazione sulla manovra.
Così, anche l’ultimo passaggio in Aula dovrebbe risolversi nel giro di poche ore, il tempo necessario alla chiama dei senatori che esprimeranno il voto favorevole o, nel caso di Fi, M5S e Sel, contrario alla norma di bilancio per i prossimi tre anni.
Al suo interno molte le parti contestate, tra tutte la conferma del blocco all’indicizzazione delle pensioni, oltre allo stop alla contrattazione del pubblico impiego anche per il 2014. Sempre in ottica statali, poi, ritardato di un anno il completamento del turn over, con prevedibili effetti a cascata sul reintegro dei precari, tratti in salvo con il decreto apposito divenuto legge nei mesi scorsi.
Tra le ulteriori misure contenute nella legge, trova spazio un fondo per l’abbattimento della pressione fiscale che dovrebbe andare a favore delle buste paga per i redditi più bassi, per mezzo dei tagli programmati al cuneo fiscale.
Web tax e legge sugli stadi, alcuni degli aspetti più innovativi della legge, sono arrivati nel testo assai ridimensionati, con la prima che si limiterà a imporre la partita Iva a chi in rete tratta spazi pubblicitari o si occupa di diritti d’autore, mentre, per la seconda, l’impatto sarà principalmente sugli impianti esistenti con il divieto di costruire, per eventuali nuovi stadi, attigui centri residenziali.

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