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Legge di Bilancio 2018: rinviato il parere della Conferenza Unificata

Legge di Bilancio 2018:

È slittato il parere della Conferenza Unificata alla Legge di Bilancio 2018. Nella giornata di ieri ANCI, Regioni e Province hanno infatti chiesto e ottenuto il rinvio alla prossima riunione, in attesa di sapere quanti e quali emendamenti, presentati dagli Enti locali, il governo prenderà in considerazione. “Una legge – ha spiegato il vicepresidente vicario ANCI Roberto Pella al termine della riunione – che valutiamo positivamente per la parte legata agli investimenti ma che presenta alcune criticità già espresse in audizione dal presidente Decaro. Prima fra tutte quella legata alla spesa corrente dei Comuni su cui abbiamo chiesto al governo di intervenire, altrimenti sarà difficile chiudere i bilanci. C’è poi il capitolo della legge sui Piccoli Comuni – ha proseguito Pella – che consideriamo una buona legge ma che, per essere efficace, deve poter contare su risorse adeguate ai circa 5700 Comuni interessati”.

Evidenziando poi di nuovo le richieste sulla compartecipazione dello Stato alle spese per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, le norme sugli enti in dissesto e pre-dissesto e l’intervento sul fondo per i crediti di dubbia esigibilità, il vicario ANCI ha riferito di altri due punti affrontati ieri a via della Stamperia. Il primo, su cui l’Associazione dei Comuni ha dato parere favorevole, riguarda il documento sui fondi europei per politica di coesione post 2020. “Si tratta – ha proseguito Pella – di una grossa partita politica ed economica e il fatto di veder confermato nel documento l’esplicito richiamo all’agenda urbana e il sistema multilivello, con partecipazione attiva dei Comuni, nella gestione dei fondi stessi ci soddisfa appieno”.

Nel frattempo è disponibile il dossier n. 560/II Sezione elaborato dal Servizio Studi di Camera e Senato contenente le schede di lettura sulla Legge di Bilancio 2018 (Parte II – Stati di previsione. Analisi del bilancio dello Stato).

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