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Le planimetrie catastali consultabili on-line

Planimetrie catastali, consultazioni on-line. Via libera all’accesso al sistema telematico dell’Agenzia del territorio per la consultazione delle planimetrie catastali ai soggetti abilitati alla presentazione telematica degli atti tecnici di aggiornamento del catasto edilizio urbano, ai notai e ai segretari o delegati p.a. abilitati alla trasmissione telematica. La consultazione è consentita, dal provvedimento del 16 settembre, del direttore dell’Agenzia del territorio, Gabriella Alemanno per le unità immobiliari urbane ad esclusione di prigioni e riformatori, banche e i fabbricati costituenti fortificazioni e loro dipendenze. La consultazione telematica della planimetria sarà possibile con una sottoscrizione con firma digitale attraverso il sistema telematico dell’Agenzia del territorio. Finora il sistema telematico consentiva la visura completa, quella storica, le visure certificate e le visure sintetiche. Inoltre le planimetrie erano visionate allo sportello dal proprietario o suo avente delega. Il decreto invece amplia le categorie riconoscendo la possibilità al: a) professionista abilitato alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale, incaricato da parte di uno dei soggetti titolari di diritti reali sull’immobile, della redazione di atti tecnici di aggiornamento del catasto edilizio urbano, ovvero di adempimenti connessi alla stipula di atti concernenti l’immobile, nonché dall’autorità giudiziaria; b) notaio o altro pubblico ufficiale incaricato della stipula di atti concernenti l’immobile. L’incarico attribuito ai tecnici che hanno la riconosciuta la funzione di fare l’aggiornamento catastale deve essere conservato per cinque anni dal soggetto richiedente, I dati acquisiti per via telematica, in relazione all’incarico ricevuto, possono essere utilizzati esclusivamente per i fini consentiti e nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di riutilizzazione commerciale e di protezione dei dati personali. Il decreto stabilisce che L’inosservanza degli obblighi del presente provvedimento determina la sospensione o la chiusura del servizio, in relazione alla gravità dell’inadempimento, ferma restando l’applicazione dell’art. 76 del decreto del presidente della repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. Sarà l’Agenzia del territorio ad avere la facoltà di effettuare i controlli volti a verificare l’osservanza degli obblighi di cui al presente provvedimento.

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