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Le buste paga dei super burocrati il più ricco è un manager esterno

Il direttore generale del Comune Gaetano Lo Cicero batte tutti e si piazza al primo posto della classifica che mette a confronto gli stipendi, lordi, dei dirigenti. Il Comune si adegua ai dettami della legge sulla trasparenza e pubblica i compensi percepiti dai burocrati nel 2009. Primo è il top manager Gaetano Lo Cicero con uno stipendio lordo annuale di 249 mila euro: Lo Cicero, dirigente esterno, ha firmato con il Comune un contratto da 200 mila euro annui, al quale si somma il premio per il raggiungimento degli obiettivi che ammonta a 49 mila euro. Al secondo posto della classifica c’è Renato Di Matteo, in pensione da aprile scorso: ex vice segretario generale del Comune, recordman degli incarichi, ha coordinato contemporaneamente anche cinque settori, nel 2009 ha guadagnato 155.669 euro. Nelle buste paga dei dirigenti oltre allo stipendio tabellare di 40 mila 129 euro, uguale per tutti, pesano mille piccole voci: dalla retribuzione di posizione, la fetta di stipendio che cresce proporzionalmente al gradino occupato nella gerarchia comunale, al raggiungimento degli obiettivi, dall’anzianità di servizio al diritto di rogito che spetta al segretario generale, dagli incentivi di progettazione per gli incarichi tecnici ai compensi professionali per gli avvocati. L’avvocato capo Giulio Geraci è terzo nella classifica dei dirigenti più pagati, mentre al quarto posto c’è Serafino Di Peri, comandate della polizia municipale, che nel 2009 era però ancora numero due di via Dogali. Nella classifica spuntano anche i due ex comandanti dei vigili urbani: Maurizio Pedicone, ora a capo delle Circoscrizioni, si piazza nei primi dieci posti con 130 mila 971 euro. L’ultimo ex comandante Nunzio Purpura con 109 mila euro resta invece a metà classifica: Purpura, che ha beneficiato di un assegno ad personam di 15 mila euro pattuito con l’amministra-zione al momento della firma del contratto, era stato scelto dal sindaco in persona, ma ha perso la poltrona dopo che il Consiglio comunale ha votato l’az-zeramento del suo budget. Solo quinto il capo di gabinetto del sindaco Sergio Pollicita: 40 mila euro di minimo tabellare, 51 mila euro di retribuzione di posizione, 34 mila euro di raggiungimento degli obiettivi degli anni precedenti e 8 mila euro alla voce “altro”, dagli incentivi all’anzianità. Il ragioniere generale Paolo Basile è all’ottavo posto con 130 mila 884 euro. Tra i burocrati più pagati, figurano anche i due capi area tecnici: Di Mauro, Infrastrutture, e D’Accardio, Manutenzioni. Nella top ten, ma all’ultimo posto con 130 mila 415 euro, anche l’ex segretario generale Damiano Li Vecchi: Li Vecchi, in pensione dal primo ottobre, nel 2008 aveva guadagnato il primo posto. Ha lasciato Palazzo delle Aquile, dopo oltre quarant’anni di servizio, otto dei quali passati al Comune di Palermo. È stato sostituito da Fabrizio Dal-l’Acqua. E gli altri dirigenti? La fedelissima del sindaco Magda Diliberto, che con l’ultima rotazione è stata nominata vice capo di gabinetto, si piazza a metà classifica con un compenso annuo lordo di 96 mila euro. Tra i dirigenti che guadagnano di più ci sono anche Licia Romano e Maria Mandalà, due donne alla guida di due uffici strategici: la Romano, storica dirigente della Pubblica Istruzione, ha guadagnato 119 mila euro. La Mandalà, a capo del delicatissimo settore Tributi, 115 mila. Stipendio annuo da 117 mila euro per un’altra donna: Antonella Purpura, dirigente coordinatore dell’ufficio Cultura.

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